L'ANALISI
23 Gennaio 2026 - 19:02
CREMONA - Sembrerebbe nata sotto una cattiva stella la macelleria islamica Shreif, recentissima apertura di corso Mazzini, che prima ancora di essere inaugurata ha acceso la miccia della discussione in Consiglio comunale per ragioni di decoro e sicurezza del centro storico. Con tutt’altre motivazioni, però, nei giorni scorsi l’autorità sanitaria, a seguito degli opportuni controlli, avrebbe inoltrato al Comune la richiesta di sospensione dell’esercizio, per mettere a norma le cose che non vanno.
Sarebbero state infatti riscontrate alcune gravi irregolarità di carattere igienico-sanitario. La palla, a questo punto, dovrebbe passare all’amministrazione comunale. Ad aprire il dibattito politico sulla macelleria era stata un’arringa del centrodestra in Consiglio, con le voci di Marco Olzi (FdI) e Alessandro Portesani (Novità a Cremona): «In centro sta arrivando una macelleria islamica e noi temiamo possa diventare un punto di avvio di disordini sociali — queste le parole del consigliere Olzi nel presentare, lo scorso 28 ottobre, un’interrogazione sul caso —. Noi crediamo nel libero commercio, ma occorre anche salvaguardare la storia e le tradizioni di Cremona».
Sullo stesso terreno, l’assessore Luca Zanacchi aveva replicato: «Le norme nazionali hanno liberalizzato la possibilità per gli imprenditori di poter aprire la propria attività. Gli enti locali possono solo far rispettare regolamenti comunali che determinano criteri qualitativi del decoro dei centri urbani».
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