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CASALMAGGIORE

La Padana Soccorso viaggia in emergenza

Il 2025 dei soccorritori: in prima linea tra Casalasco, Cremonese e Viadanese

Pierluigi Cremona

Email:

pierluigi.cremona@virgilio.it

23 Gennaio 2026 - 18:26

La Padana Soccorso viaggia in emergenza

CASALMAGGIORE - Un anno di chilometri percorsi per salvare vite, iniziative di promozione della salute ma anche di presenza in eventi del territorio a supporto degli organizzatori. Nella sede di San Giovanni in Croce, si è tenuta l'assemblea della pubblica assistenza Padana Soccorso. A presentare il bilancio il presidente Giorgio Moriero – in carica da dieci mesi – affiancato da Armando Borsi e Ivo Ferrari, dal direttore amministrativo Rosella Azzoni e dal direttore dei servizi Fabio Palmisano.

Padana Soccorso, che ha tagliato il traguardo dei 30 anni di vita, gestisce le postazioni del servizio di emergenza urgenza di Casalmaggiore e San Giovanni in Croce, operando sul territorio casalasco, cremonese e viadanese. «In un anno abbiamo risposto a 4.651 chiamate di emergenza, quasi 13 al giorno, coprendo quasi 200mila chilometri. Una distanza molto superiore, ad esempio, a realtà di soccorso che operano in città e che per forza di cose fanno meno strada», ha spiegato.

Giorgio Moriero

Anche la situazione economica è migliorata, con il pagamento di fatture arretrate per 35mila euro: «Praticamente tutto il pregresso». Mentre la convenzione con l'ospedale Oglio Po ha portato entrate per 117mila e 443 euro. Sono cresciute notevolmente le ricevute: erano 107 nel 2024 e nei primi dieci mesi del 2025 sono 385. «Si tratta di trasporti per manifestazioni e corsi Pad e sulla sicurezza nelle aziende».

La notizia poco positiva arriva dalla nuova convenzione con Areu: «Durerà quattro anni e ci sono stati notevoli tagli: in prima battuta non c’era stata assegnata né la postazione di Casalmaggiore né quella di San Giovanni, ma poi siamo riusciti a conservarne almeno una. Questo comunque comporta la presenza non più di tre dipendenti in ambulanza, ma di due, il che porterà a mio parere a un disservizio all’emergenza anche se noi andiamo avanti». Moriero ha comunque guardato con fiducia al futuro, ringraziando dipendenti e volontari per il loro impegno quotidiano.

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