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PIZZIGHETTONE

La Croce Rossa è sempre più giovane

I numeri: 360 uscite in emergenza, 600 trasporti ordinari e 50mila chilometri percorsi

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

23 Gennaio 2026 - 17:14

La Croce Rossa è sempre più giovane

I volontari del gruppo della Croce Rossa di Roggione

PIZZIGHETTONE - Le uscite in emergenza sono pressoché stabili, ma rispetto al 2024 sono calati i servizi di trasporto ordinari; tuttavia, considerando l’andamento degli anni scorsi, i numeri della Croce Rossa di Roggione sono in aumento. Così come gli ingressi di nuove leve. La sezione guidata dal giovane Parvesh Singh (nella foto sotto), infatti, è sempre più popolata da ragazzi e questo lascia ben sperare per il futuro.

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Mentre la maggior parte delle associazioni soffre il mancato ricambio generazionale, la Cri pizzighettonese sta facendo di tutto per garantirlo – pur continuando a contare sull’imprescindibile esperienza dei veterani – acquisendo nuovi soccorritori attraverso campagne promozionali e corsi. L’appello ad unirsi, però, è più che mai valido.

Attualmente i volontari sono 75 e garantiscono anche uscite d’emergenza coordinate dal 118 secondo turnazioni (non 24 su 24), nel territorio di Pizzighettone ma anche a Grumello, Acquanegra, Soresina, Spinadesco, Crotta, Annicco e più in generale dove c’è necessità.

Nel 2025 gli interventi di soccorso in emergenza sono stati 360, quattro in meno rispetto all’anno precedente. I trasporti sono stati invece circa 600 (erano stati 900 nel 2024). I volontari hanno percorso 50mila chilometri con i mezzi a disposizione, fra cui la nuova ambulanza inaugurata poche settimane fa e acquistata con i 90mila euro donati da un generoso benefattore sempre rimasto anonimo.

Il presidente non nasconde che come tutti i sodalizi di volontariato anche la Cri pizzighettonese vive qualche momento di difficoltà, «ma vista anche la posizione strategica che occupa sul territorio l’obiettivo è mantenere un ambiente in cui sia rispettato un principio fondamentale per avere la fiducia della comunità: l’umanità». Aggiunge: «La richiesta di nuovi volontari rimane la priorità del comitato». E lancia un appello chiaro: «Ognuno di noi a cui è stato risparmiato dolore, deve sentirsi chiamato in causa per diminuire quello degli altri». Ovvero per aiutare il prossimo attraverso il volontariato.

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