L'ANALISI
L'INIZIATIVA
23 Gennaio 2026 - 15:45
Stretta di mano tra i sindaci Sparacino e Cominetti. Nella foto a sinistra al centro il segretario Mariafrancesca Guerra
PESCAROLO - L’Unione dei Comuni Terre del Lino è realtà. Questa mattina presso il Municipio di Pescarolo la firma ufficiale dell’atto costitutivo che dà il via a questa nuova avventura per il Comune di Pescarolo e quello di Grontardo.
«Un percorso controcorrente – scherzano i due primi cittadini prima della firma e della lettura dello statuto – visto che ultimamente molte unioni falliscono. Ma noi siamo convinti che questa sia la formula giusta per una collaborazione proficua che possa migliorare i servizi ai cittadini nell’ottica di una crescita comune».
Alla presenza del nuovo segretario comunale di Pescarolo Mariafrancesca Guerra la lettura dello statuto e la firma sugli atti che sanciscono il via alla nuova Unione.
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«Il nome è certamente evocativo – spiega il sindaco di Pescarolo Graziano Cominetti, nominato anche presidente dell’Unione – e sottolinea l’incontro tra questi due territori vicini, ma anche il lavoro nei campi dei nostri nonni che mettevano in gioco tutto il loro ingegno e le loro capacità per cercare di migliorare la propria situazione».
Per il Comune di Pescarolo una data storica, visto che «è la prima volta che viviamo una collaborazione di questo tipo e sono certo sia il passo giusto verso lo sviluppo delle economie ed il potenziamento dei servizi senza pesare sulle casse di un unico ente».
Grontardo esce dall’esperienza dell’Unione dell’Oglio-Ciria (con Scandolara Ripa d’Oglio, Olmeneta e Corte de’ Frati) e intraprende questo nuovo percorso con Pescarolo. «Ho sempre ribadito – ha aggiunto il sindaco di Grontardo Santo Sparacino – che la forma dell’Unione è uno strumento con la formula giusta per dare dei servizi concreti ed efficienti ai nostri cittadini. Soprattutto se stipulata tra enti simili per estensione, caratteristiche e territorio contiguo. A questa Unione stiamo lavorando da tempo, oggi si parte sul serio e inizieremo a lavorare per il bene dei nostri due paesi e per fornire servizi utili e concreti».
A giorni dovrebbe essere convocato il primo consiglio, mentre gli uffici hanno già iniziato a lavorare assieme seppur a distanza, con diverse scelte fatte nei rispettivi bilanci frutto della cooperazione sancita questa mattina.
«Abbiamo voluto un assetto dell'Unione che potesse resistere sempre e nel futuro aldilà degli eventuali aiuti che arriveranno dagli enti superiori (Regione e Stato Centrale) che saranno sempre cercati ed accettati, ma non dovranno essere fondamentali per la buona riuscita del progetto».
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