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Tavolo regionale urgente per il futuro dei lavoratori Sogis

Sindacati e istituzioni hanno discusso strategie per tutelare 48 operai a rischio chiusura, tra impianti fermi e stipendi arretrati

La Provincia Redazione

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22 Gennaio 2026 - 12:40

Tavolo regionale urgente per il futuro dei lavoratori Sogis

Palazzo Lombardia

SOSPIRO - La crisi della Sogis è arrivata in Regione. Si è tenuta stamattina la seduta della IV Commissione con l’audizione promossa dal consigliere regionale e presidente Marcello Ventura, in merito alla difficile e complessa situazione dell’industria chimica sospirese.

Oltre al presidente Ventura e ai componenti della Commissione, hanno partecipato il componente del Consiglio di amministrazione di Sogis con il legale della Società, il commissario giudiziale, per la Associazione Industriali Cremona il funzionario Andrea Zagni, per la Filctem Cgil Cremona il segretario generale Mario Giuseppe Santini, per la Femca Cisl Asse del Po il segretario generale Marco Quarantini, per la Uiltec Cremona Mantova il segretario generale Giovanni Pelizzoni e per la Rsu Uil Pierpaolo Orlando.

Sul fronte delle istituzioni, presenti il sindaco di Sospiro Fausto Ghisolfi, il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani con la dirigente del settore Lavoro e Formazione, Barbara Faroni, oltre ai funzionari Istruzione Formazione e Lavoro e Sviluppo Economico di Regione Lombardia. Sul tavolo la crisi senza precedenti che ha colpito una delle aziende più importanti del territorio con la produzione ferma da Pasqua e i 51 dipendenti senza stipendio da diversi mesi.

Il consigliere regionale della Lega Lombarda Salvini, Riccardo Vitari, componente della IV Commissione, ha dichiarato: «Parliamo di un asset storico e strategico dell’industria chimica locale, che racchiude professionalità difficili da reperire sul mercato del lavoro e che devono essere tutelate. La situazione attuale è critica: da 71 dipendenti la ditta è scesa a 48 operai, con stipendi non erogati da mesi; gli impianti produttivi sono bloccati e le forniture di gas sospese a causa di crisi di liquidità e pignoramenti per insolvenza».

Vitari ha proseguito: «Non possiamo rischiare di perdere figure professionali di rilievo. Nonostante il Tribunale di Cremona abbia approvato un concordato in bianco, non è stata immessa la liquidità necessaria. I legali stanno lavorando per sensibilizzare l’azienda a versare capitali per la possibile ripresa dell’attività, valutando anche due manifestazioni di interesse per rilevare la struttura. Il nuovo componente del CdA ha confermato l’intenzione di riavviare gli impianti e rendere l’azienda nuovamente operativa, come chiedo anch’io».

«La palla passa adesso all’azienda – conclude Vitari –. I lavoratori meritano risposte certe; Regione Lombardia, come dimostrato dall’audizione, farà la sua parte per scongiurare la chiusura della ditta e tutelare il personale. Chiediamo alla Proprietà di agire di conseguenza».

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«Come avevamo richiesto, anche nel sostenere le istanze delle associazioni sindacali e datoriali, nel corso dell’incontro è stata annunciata l’apertura di un tavolo regionale di crisi – fa sapere il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni – sia come luogo fondamentale per interloquire con l'azienda, sia per coinvolgere l'istituzione regionale. È altresì emersa la volontà dell'azienda di lavorare per garantire la necessaria liquidità per affrontare questa fase e, soprattutto, di attivare la cassa integrazione straordinaria: due passaggi fondamentali per gestire questo momento delicato e tutelare i lavoratori». «Ora – conclude – il tavolo va convocato in tempi rapidissimi e deve diventare il luogo in cui costruire soluzioni concrete, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati».

«Esprimo soddisfazione per lo svolgimento di questa commissione, che è stata chiara, trasparente e fortemente propositiva» ha dichiarato Marcello Ventura, presidente della IV Commissione Attività Produttive, a margine dei lavori. «Per la prima volta, tutte le parti — dai lavoratori alla proprietà, dagli avvocati al Commissario giudiziale — hanno avuto l’opportunità di confrontarsi ulteriormente, mettendo sul tavolo non solo le criticità attuali, ma anche le possibili soluzioni per il futuro dell’azienda».

Secondo Ventura, nonostante la complessità della situazione, emergono segnali che lasciano ben sperare per una risoluzione positiva della vicenda produttiva: «Sebbene il traguardo non sia immediato, si intravedono orizzonti concreti grazie a nuovi potenziali investitori, all’immissione di nuova liquidità sui conti correnti e all’arrivo di ulteriori commesse che continuano a giungere nonostante la fase delicata. Regione Lombardia è presente e ha confermato la piena disponibilità ad accompagnare l’azienda e le parti in questo percorso di rilancio».

«Il nostro impegno riguarda esclusivamente le possibilità di sviluppo e la ripresa produttiva, lasciando ai tavoli competenti le necessarie contrattazioni sindacali» ha concluso il presidente Ventura. L’obiettivo primario resta la salvaguardia di un presidio industriale che da oltre sessant’anni rappresenta un’eccellenza del territorio. Ci auguriamo che questa realtà possa finalmente riprendere fiato e tornare a essere un punto di riferimento per la nostra provincia e per l’intero Paese.

 

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