L'ANALISI
22 Gennaio 2026 - 08:50
CREMONA - Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha eseguito due misure cautelari nell’ambito di un’indagine per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. In carcere è finito un cittadino tunisino di 29 anni, mentre per una donna rumena di 44 anni è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avevano organizzato l’attività di spaccio partendo dalla propria abitazione, utilizzata come base operativa. I contatti con i clienti avvenivano tramite WhatsApp, mentre le consegne venivano effettuate direttamente dalla donna, seguendo le indicazioni del compagno, sia nelle vicinanze della casa sia in altri punti della città.
L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha permesso di ricostruire la rete di contatti e di recuperare sostanza stupefacente.
Durante l’interrogatorio preventivo, la donna ha ammesso l’attività, spiegando di aver agito perché costretta dal compagno. Per questo motivo l’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura meno afflittiva.
L’uomo, risultato irregolare sul territorio nazionale, è ora al centro delle procedure avviate dall’Ufficio Immigrazione per l’espulsione.
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