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LA STORIA

La mamma muore pochi giorni dopo il papà

Formigara: altro lutto per il ‘mitico’ Renato Villa. Ha perso i genitori in brevissimo tempo

Andrea Niccolò Arco

Email:

andreaarco23@gmail.com

21 Gennaio 2026 - 20:43

La mamma muore pochi giorni dopo il papà

Maria Salvatori e Luigi Villa

FORMIGARA – «Sembrava se lo sentisse e si è abbandonata, eppure non s’erano nemmeno incrociati. Ecco cosa fanno settant’anni di amore». Uscivano dal cimitero i cornaletesi quando l’hanno pensato tutti all’unisono. Una favola dal finale non lieto ma senza dubbio assurdamente romantico quella di Luigi Villa e Maria Salvatori.

Papà e mamma del ‘Mitico’, Renato, bandiera del Bologna di fine ’80 e quasi Azzurro ’90, sono scomparsi a poche ore di distanza. La notizia della dipartita di Maria, per essere precisi, è arrivata oggi pomeriggio, 21 gennaio 2026, proprio mentre si concludeva il funerale del marito.

Che si creda o meno nel destino e in tutto ciò che non è puramente logico, i fatti parlano chiaro: lei, ricoverata alla Brunenghi, ha resistito fino all’ultimo secondo e alla fine se ne sono andati così, come hanno vissuto. Abbracciati.

Cremonese midollare, anima buona e mamma-tigre prima che l’Asia coniasse il termine, la 95enne Maria è stata l’esempio di una donna che non ha bisogno di discorsi celebrativi, perché ha parlato coi fatti e lascia un’eredità vivente. Tanto per cominciare quella del campioncino che per lei non è mai cresciuto: restava quel bambino che tirava calci al pallone anche quando infiammava il Dall’Ara e a cui regalava ogni settimana, in trasferta formigarese, le uova delle galline del suo ‘Gin’.

Quando l’amore della sua vita, l’amoroso ‘Vila’ dialettale, ha cominciato a spegnersi, lei ha lasciato che si spezzasse il filo per seguirlo. Non lo diranno i medici (e non sarebbe nemmeno giusto chiederlo), ma gli amici lo sanno. Ed è tragicamente meraviglioso. Il cordoglio dell’amministrazione e di una comunità piccola ma unita fanno da sfondo. E torneranno al cimitero troppo presto, ma con la consapevolezza che loro due si sono già salutati.

Sarà sempre pure un caso. Ma oggi è la giornata degli abbracci. Comunque sia andata e al di là del perché, resta la certezza che in due stringeranno anche la figlia Marina, scomparsa troppo presto (erano solo 37, nel ’93) lasciandogli quei tre bambini che hanno cresciuto come figli prima che nipoti.

E per cui oggi non cambia nulla, perché basterà guardare in su per sentirsi sempre sicuri.

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