L'ANALISI
19 Gennaio 2026 - 18:40
Maria, Renato e Luigi Villa nella casa di Cornaleto
FORMIGARA - La piccola Cornaleto perde un simbolo. Ma lo fa col sorriso e la consapevolezza che quella pagina durata quasi un secolo non è stata strappata ma scritta e goduta fino in fondo. Si è spento infatti fra l’abbraccio dei suoi cari Luigi Villa, papà di Renato, ‘Il Mitico’ del Bologna di fine Ottanta che fece epoca. I compaesani: «Persona straordinaria. Solare, disponibile, intelligente, sempre pronto ad aiutare. Ci mancherà immensamente». Mercoledì alle 15 nella parrocchiale della frazione l’ultimo saluto.
Villa avrebbe compiuto cent’anni a marzo. Una vita, la sua, sinonimo di quella ‘semplicità’ nel porsi che è tutta cremonese e che nasconde una profondità umana e d’animo straordinaria. Mungitore per professione, innamoratissimo della sua Maria, curava poi le galline di casa con la stessa delicatezza con cui il figlio sfiorava il pallone. Anche perché quando lo stopper degli Asinelli tornava a casa, gli regalava le uova come fosse ancora un bambino prima che il grande campione.
Renato lo ricordava anche parlando con la stampa nazionale, e nel caso specifico sul Resto del Carlino, non troppi anni fa. Vita di cascina pura, insegnamenti veri: «E ne vado fiero. Da bambino mio padre, quando non poteva venire l’aiutante che gli dava una mano a mungere le mucche, mi svegliava nel cuore della notte e così andavo nella stalla col secchio a raccogliere il latte».
E poi ancora raccontava: «Ne ha dieci di galline e le accudisce insieme alla mamma. Lo so perché ogni settimana vado a pranzo da loro per poi girare in paese e salutare gli amici». Insomma: il bello della genuinità. Perché niente nasce dal nulla. E le leggende, a quanto pare, erano due.
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