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CREMONA. IL CASO APRICA

«Confronto sì, ma senza scorciatoie»

Alla vigilia della Commissione sull’affidamento del servizio rifiuti parla il sindaco

La Provincia Redazione

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20 Gennaio 2026 - 18:18

«Confronto sì, ma senza scorciatoie»

CREMONA - A poche ore dalla convocazione della Commissione di vigilanza sul caso Aprica e la raccolta rifiuti, il sindaco Andrea Virgilio delinea con chiarezza la posizione dell’amministrazione comunale, rispondendo alle critiche mosse dalla minoranza di centrodestra che chiedeva l’annullamento immediato del contratto con il gestore.

Il primo cittadino ha sottolineato la piena disponibilità ad approfondire il tema del servizio rifiuti con tutti i consiglieri, in ogni sede opportuna, riconoscendo l’utilità di un confronto basato su atti, dati e valutazioni tecniche. Tuttavia, lancia un monito chiaro contro quelle che definisce scorciatoie e semplificazioni che rischiano di creare incertezza e conseguenze pesanti per la città. Il riferimento è esplicito alla richiesta di una parte dell’opposizione di centrodestra, che chiede di stralciare con effetto immediato il contratto rifiuti con l’attuale gestore, anziché scegliere un percorso ordinato e sostenibile, nell’interesse dei cittadini.

Pur riconoscendo che il tema, sollevato dopo che il Tar ha annullato un contratto simile del Comune di Lodi, «merita attenzione e approfondimento», il sindaco osserva che non può essere trattato come se fosse automaticamente applicabile a Cremona, né come se un ordine del giorno potesse sostituire valutazioni tecnico-giuridiche e procedure previste dalla legge.

La risposta dell’amministrazione si fonda su due pilastri principali. Il primo è il rigore procedurale: «Legalità, su questioni così delicate, significa innanzitutto seguire i percorsi corretti, assumersi la responsabilità delle scelte e tutelare un servizio essenziale». Il secondo è una valutazione cauta delle ricadute pratiche, considerato che la sentenza citata dall’opposizione «oltre a riferirsi a un’altra realtà, potrebbe essere impugnata». Agire d’impulso, avverte Virgilio, significherebbe trascinare il Comune in «un ulteriore elemento di incertezza, con possibili ricadute sul piano amministrativo e contabile, aumentando il rischio di contenziosi e di instabilità».

A supporto della propria linea, il sindaco porta i risultati dell’attuale gestione: «Cremona è oggi tra le città con la Tari più bassa d’Italia e in questi anni il servizio rifiuti è migliorato». Un dato, questo, che per Virgilio dimostra come si debba «lavorare con serietà, passo dopo passo», ascoltando le segnalazioni dei cittadini e lavorando a «una continua evoluzione del servizio».

La differenza di approccio, conclude, è netta: da un lato c’è «la proposta di interrompere subito un contratto, con possibili effetti a catena»; dall’altro «l’impegno ad aprire davvero alla concorrenza, attraverso la costruzione meticolosa di una gara seria, trasparente e difendibile». Virgilio conferma così quanto già annunciato dall’assessore Simona Pasquali: dovrà essere indetta una nuova gara per l’assegnazione del servizio, una necessità che conferma di fatto l’irregolarità dell’accordo in vigore. Ma anche, come anticipato da Pasquali, che richiederà un lavoro di preparazione di almeno due anni. Nel frattempo, l’obiettivo dichiarato resta quello di «consolidare e migliorare ulteriormente la qualità del servizio e il controllo dei costi, a tutela delle famiglie e delle imprese».

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