L'ANALISI
20 Gennaio 2026 - 15:16
PESCAROLO - Sessant’anni e non sentirli. Al capannone di via Zanetti, quartier generale del Carnevale di Pescarolo, è quasi tutto pronto per l’edizione numero sessanta dell’evento più atteso dell’anno tra impegno, passione e anche qualche momento di tensione.
I preparativi fervono, ogni giorno una decina di volontari passano ore al capannone, i giganti di cartapesta sono quasi finiti, pronti per sfilare maestosi tra poco meno di due settimane.
“Manca davvero pochissimo – spiega il presidente Pro loco Claudio Dondi, nei pochi minuti che si concede per raccontare queste giornate di vigilia – e stiamo lavorando per completare tutti i carri che a partire dal primo febbraio animeranno la piazza del paese. Quest’anno abbiamo voluto fare le cose ancora più in grande, è l’edizione numero sessanta: un compleanno speciale che dimostra come questa tradizione sia cresciuta nel tempo arrivando davvero ad essere uno degli eventi più importanti del territorio”.
E non solo, grazie soprattutto al grande impegno proprio della Pro loco, degli Amici del Falò e dei tanti volontari che nel corso di tutti questi anni hanno lavorato per dare lustro al Carnevale pescarolese.

“La tradizione è radicata – continua Dondi – ma certo negli ultimi anni siamo riusciti a portare nel nostro piccolo centro carri spettacolari che hanno riscosso enorme successo. Anche l’ultima edizione è andata molto bene e di questo siamo particolarmente fieri”.

Perché dietro ai colorati ed imponenti carri allegorici c’è tanto lavoro. “Un impegno che dura tutto l’anno, da un’edizione all’altra, rimaniamo fermi solo un paio di mesi. Finito il Carnevale i carri vengono smantellati, rimane il pianale sul quale l’anno successivo verranno assemblati quelli nuovi. Ad aprile si pensa già all’edizione successiva, partecipiamo alle mostre‑scambio del settore, ormai abbiamo una certa reputazione, per trovare allestimenti sempre più accattivanti”.
Poi in estate comincia la vera e propria preparazione: vengono scelti i temi, assemblate le parti, arricchite ed abbellite secondo il gusto dei volontari. Ogni carro un mondo e una storia, pensato nei minimi dettagli con un solo obiettivo: lo stupore e la meraviglia di chi li guarda.

“Preparare un carro è un lavoro molto impegnativo – aggiunge Giovanni Brozzi vero e proprio direttore creativo del Carnevale – ma oltre a cartapesta, polistirolo e colori ci vuole un altro ingrediente fondamentale: l’entusiasmo per quello che facciamo. Questo è quello che ci permette di avere idee, proporle, realizzarle”.

Come gli elementi dedicati all’edizione numero sessanta. “Mentre ero a tavola qualche giorno fa ho avuto un’ispirazione, ho fatto uno piccolo schizzo su un foglietto, l’ho proposta ai ragazzi ed ora stiamo completando il lavoro non senza qualche difficoltà o battibecco. Ma questo è quello che fa la differenza”.
Passione, impegno, ore passate a costruire una magia, pezzo dopo pezzo. E tanto cuore, quello che rende unico il Carnevale di Pescarolo.
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