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AMBIENTE E SALUTE

Aria più pulita in Lombardia nel 2025, ma Soresina resta sotto osservazione

I dati Arpa confermano miglioramenti diffusi, con PM10 e PM2.5 in calo in gran parte della regione

La Provincia Redazione

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20 Gennaio 2026 - 12:29

Qualità dell’aria in Lombardia: migliora il 2025, ma Soresina tra le criticità

CREMONA - I dati ufficiali sulle concentrazioni di inquinanti atmosferici in Lombardia confermano un trend positivo nel 2025, frutto degli investimenti regionali e della collaborazione tra enti locali, cittadini e imprese. A evidenziarlo sono le rilevazioni delle centraline certificate di Arpa Lombardia, che fotografano una situazione in miglioramento rispetto agli anni precedenti.

«Il quadro emerso – sottolinea l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – ci dice che siamo sulla strada giusta. Il triennio appena concluso è stato il migliore di sempre, dimostrando che la transizione ecologica che stiamo portando avanti è già una realtà. La sfida del bacino padano è complessa per ragioni morfologiche, ma va ricordato che le emissioni pro capite dei lombardi sono un terzo rispetto alla media europea».

Il bilancio del PM10 nel 2025 conferma il pieno rispetto del valore limite sulla media annuale di 40 microgrammi per metro cubo in tutte le stazioni di monitoraggio. Questo dato si inserisce in un trend positivo partito nel 2018, a testimonianza della riduzione consolidata delle concentrazioni medie.

Anche il limite giornaliero di 50 microgrammi, da non superare per più di 35 giorni l’anno, ha registrato progressi significativi: il 90% delle centraline ha rilevato meno giorni di superamento rispetto al 2024. Il limite è stato rispettato non solo nei capoluoghi già virtuosi come Lecco, Sondrio e Varese, ma anche a Como, Bergamo, Pavia e Mantova. Per la prima volta dall’inizio delle misurazioni, anche Brescia ha rispettato il limite.

Tra le criticità residue, spiccano le centraline di Rezzato (Bs) con 69 giorni e Soresina con 67 giorni, confermando la necessità di proseguire nelle politiche di riduzione delle emissioni. Nel caso del particolato fine PM2.5, i valori medi regionali si sono mantenuti sui minimi storici degli ultimi tre anni, attestandosi a 18 microgrammi per metro cubo. Il limite annuale di 25 microgrammi è stato rispettato quasi ovunque, con l’unica eccezione di Soresina, che rimane quindi sotto osservazione.

Il monitoraggio del biossido di azoto (NO2) registra risultati positivi: per il secondo anno consecutivo la media annua è stata inferiore al valore limite in tutti i capoluoghi, comprese le stazioni da traffico di Milano (viale Marche) e Brescia (via Turati).

«I dati confermano che la Lombardia sta dimostrando come, con innovazione tecnologica, rinnovo del parco veicolare e gestione efficiente degli impianti e degli effluenti zootecnici, sia possibile ridurre le emissioni senza frenare lo sviluppo», conclude Maione.

Nonostante i progressi, i valori rilevati a Soresina e nelle altre stazioni con criticità mostrano che il lavoro di riduzione dell’inquinamento deve continuare, mantenendo alta l’attenzione sulle aree ancora più esposte.

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