L'ANALISI
19 Gennaio 2026 - 09:33
persone anziane
CREMONA - Un colpo messo a segno anche a Cremona, sempre con lo stesso copione: una telefonata carica di paura, una malattia improvvisa inventata di sana pianta e la richiesta urgente di contanti. È questo lo schema delle truffe agli anziani per cui una 26enne di Nocera Inferiore è stata condannata a cinque anni di reclusione dal gup del tribunale di Genova, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato. La giovane è ritenuta parte di un’associazione a delinquere specializzata in raggiri, attiva tra marzo e aprile del 2024. Quattro gli episodi contestati: due a Genova, uno a Castenedolo e uno, appunto, a Cremona. Le vittime, tutte persone anziane, venivano contattate ripetutamente al telefono da presunti operatori o intermediari che parlavano di un parente in grave difficoltà sanitaria, bisognoso di cure costose e immediate.
Una volta conquistata la fiducia degli interlocutori — spesso studiati in anticipo nelle loro abitudini quotidiane — entrava in scena il “riscossore”. Secondo la ricostruzione della procura, quel ruolo era svolto proprio dalla 26enne, che si presentava a casa delle vittime fingendosi la segretaria di un inesistente avvocato incaricato di risolvere la situazione. A Genova, da una coppia di anziani, riuscì a ottenere 300 euro in contanti e gioielli per un valore stimato intorno ai 20mila euro. Non solo: con un pretesto si fece consegnare anche il bancomat, prelevando ulteriori 7.200 euro. La refurtiva non è mai stata recuperata. L’indagine, avviata grazie alle denunce delle vittime, ha permesso di ricostruire i movimenti della banda attraverso immagini di videosorveglianza e testimonianze, portando all’identificazione e all’arresto della giovane.
Il giudice ha disposto il risarcimento del danno in via generica, rinviando a una causa civile la quantificazione esatta del valore dei gioielli. Per un’altra donna coinvolta, invece, si aprirà un processo separato. Con il deposito delle motivazioni, per l’imputata — attualmente sottoposta a misura cautelare — si aprirà la possibilità di ricorrere in appello.
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