L'ANALISI
19 Gennaio 2026 - 09:15
CREMONA - Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) dei carabinieri di Cremona ha illustrato le attività svolte nel settore, delineando un quadro di interventi massicci lungo tutta filiera alimentare e della ristorazione.
Sotto la lente d'ingrandimento dei carabinieri sono finite soprattutto le gravi carenze igienico-sanitarie e la mancata applicazione dei protocolli Haccp e la vendita di prodotti scaduti, fino alla vendita di prodotti potenzialmente nocivi.
Il bilancio dei sequestri è ingente: circa 396.258 chilogrammi di alimenti tra cui carni, prodotti ittici, latticini e prodotti da forno, sono stati sottratti al consumo perché privi di tracciabilità, conservati in condizioni inadeguate o giudicati pericolosi per la salute.
Per le situazioni più critiche è stata avanzata la proposta di sospensione o chiusura immediata a causa di deficit strutturali e igienici insostenibili che ha colpito 24 attività nei vari settori.
Non sono mancati i risvolti penali con 54 persone denunciate all'Autorità Giudiziaria per reati che vanno dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione.
I militari hanno elevato complessivamente 673 sanzioni amministrative per un valore complessivo di circa 1.049.000 euro, segnalando 297 esercenti alle autorità competenti.
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