Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

GIUSTIZIA

Riforma Nordio: «Le ragioni del no»

Il 27 gennaio al Chaplin, interverrà Gherardo Colombo, l’ex pm del pool ‘Mani Pulite’ e Castelli

La Provincia Redazione

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

18 Gennaio 2026 - 18:27

Riforma Nordio: «Le ragioni del no»

Gherardo Colombo sarà al Chaplin il 27 gennaio

CREMONA - Gherardo Colombo, l’ex pm del pool di “Mani Pulite” e giudice istruttore della P2, giurista, saggista e scrittore che ha lasciato la magistratura da quasi vent’anni, oggi presidente della editrice Garzanti, soprattutto in campo nella difesa dei diritti delle persone detenute e dei più fragili. E Claudio Castelli, già presidente della Corte d’appello di Brescia. Colombo e Castelli dialogheranno sulla giustizia in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo.

L’occasione è l’evento ‘Riforma Nordio: le ragioni del no’ in programma martedì 27 gennaio alle 17, nella sala del cinema Chaplin, in via Antiche Fornaci, 58. L’evento è organizzato dal Comitato ‘Giusto dire No’ dell’Associazione nazionale magistrati, dall’Anm sottosezione di Cremona (presidente è il giudice Elena Bolduri, segretario il pm Alessio Dinoi) e da ‘Società civile per il No al referendum costituzionale’.

In una recente intervista al Corriere della Sera, Colombo ha spiegato perché la riforma Nordio mette a rischio, dal suo punto di vista, l’indipendenza dei magistrati. «La creazione di un Csm dei pm separato da quello dei giudici, il sistema di nomina, per sorteggio indiscriminato dei componenti dei magistrati di entrambi, la creazione dell’Alta corte disciplinare e la sua composizione riducono a un lumicino indipendenza e autonomia dei magistrati, garanzia per la tutela dei diritti della persona. Con un paradosso: aumenta il potere dei pm che il legislatore diceva di voler limitare».

È dai tempi di ‘Mani pulite’ che le toghe vengono accusate di ‘invadere’ la politica. Durante la conferenza del 10 gennaio scorso, la premier Giorgia Meloni ha sfidato le toghe: sulla sicurezza nelle strade, sulle baby gang, il governo continua a lavorare, ma «se poi la polizia fa degli arresti e i magistrati rimettono in libertà i fermati si vanifica il lavoro del Parlamento e della polizia». Gli argomenti saranno approfonditi all’incontro del 27 gennaio: Colombo e Castelli dialogheranno con Francesca Morandi, giornalista del quotidiano La Provincia di Cremona e Crema.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400