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Lezione di diritto in classe sui vari casi di attualità

Da Crans Montana a Garlasco: l'avvocato Luca Curatti coinvolge gli studenti della Beata Vergine

Francesca Morandi

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fmorandi@laprovinciacr.it

18 Gennaio 2026 - 18:18

Lezione di diritto in classe sui vari casi di attualità
CREMONA - La strage di Capodanno all’interno de Le Constellation, a Crans Montana, in Svizzera. Il caso ‘Pandoro gate’ con il proscioglimento dall’accusa di truffa aggravata di Chiara Ferragni, ma anche il caso Garlasco, la nuova indagine della Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi, il 13 agosto del 2007. E le diffamazioni social.

I casi di attualità entrano a scuola, la Beata Vergine dove per due ore, l’avvocato Luca Curatti ha tenuto una lezione ai liceali di quinta e di quarta. L’iniziativa è stata voluta dalla professoressa di diritto ed economia Valeria Tranchino. «Gli studenti sono stati molto coinvolti, attenti ed entusiasti dell'incontro, segno che la scuola deve aprirsi e confrontarsi con il mondo del lavoro», ha commentato la docente.

In classe, Curatti ha portato la toga, l’ha appoggiata sulla cattedra. E da qui è cominciata la sua lezione. Perché «tanti non conoscono l’uso e il rito simbolico della toga che risale alla tradizione latina e che ha una sua simbologia sia per l’avvocato sia per il magistrato: il cordone d'argento per l’avvocato, il cordone giallo oro per il magistrato». Dalla toga «all’ambito dei passaggi per il giudizio: il giudice di pace, il tribunale monocratico, il tribunale collegiale, la Corte d’appello e la Cassazione. Questo per capire in che mondo siamo e come ci si muove, cercando di spiegare il ruolo dell’avvocato difensore, del sostituto procuratore, della parte civile e del giudice. Insomma, un inquadramento del sistema».

Curatti ha quindi fatto agli studenti il paragone tra il sistema penale americano e quello italiano. «Ho spiegato che il primo prevede un giudice terzo che deve garantire la correttezza formale, totale della procedura, prevede un avvocato a difesa, un avvocato - che non è un magistrato - che rappresenta l’accusa e una giuria popolare. Nel nostro sistema, invece, abbiamo un giudice che è un magistrato che deve valutare la colpevolezza o l’innocenza, un altro magistrato, il pm, che rappresenta l’accusa e l’avvocato difensore».

Durante la lezione, sono stati affrontati i casi di attualità, che hanno catturato l’attenzione degli studenti. Curatti ha così spiegato «la revisione del processo, facendo l’esempio del caso Garlasco. In particolare, ho spiegato che nell’evoluzione dell’indagine, qualora dovesse esserci un processo a un nuovo responsabile che possa anche essere condannato un domani, è diritto di chi è in carcere a chiedere la revisione del processo sulla base dei fatti nuovi».

Dal caso Garlasco alla strage di Crans Montana, «affrontata sotto diversi profili - ha continuato l’avvocato -. Il primo profilo è spiegare che lo Stato italiano può non essere indifferente al fatto che la strage sia capitata in Svizzera, perché l’articolo 10 del codice di procedura penale prevede che il nostro Stato entri nel merito quando un italiano come in questo drammatico caso, muore all’estero. Ai ragazzi ho spiegato che si apre una indagine anche in Italia, competente è la Procura di Roma e che, quindi, possano esserci reati a carico dei due titolari del locale anche da parte della Procura italiana. Ho poi spiegato che cosa vuol dire costituirsi parte civile: anche uno Stato come il nostro, in questo caso può costituirsi parte civile domani in un processo proprio nei confronti dei responsabili, perché sono stati violati degli interessi, come il bene della vita, a cittadini italiani all’estero».

Diffamazione social. «I social non sono un luogo dove possiamo sfogarci, insultare, minacciare». Curatti ha fatto l’esempio di commenti diffamatori a personaggi del Grande Fratello. E ha lanciato un monito ai ragazzi: «Non siamo a casa, non siamo al bar, non siamo tra amici. Il tuo messaggio è letto da 20mila persone, arriva l’avvocato che ti scrive e ti chiede i danni per il suo cliente che di solito è uno famoso e la richiesta è alta».

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