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CAORSO

‘Arturo’, dismissione avanti a pieno ritmo

L’ex centrale nucleare ottiene la conferma della dichiarazione ambientale

Elisa Calamari

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18 Gennaio 2026 - 17:06

‘Arturo’, dismissione avanti a pieno ritmo

CAORSO - Sogin ha ottenuto la conferma annuale, da parte del Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit, della registrazione Emas (Eco-Management and Audit Scheme) per la ex centrale nucleare di Zerbio, dove la dismissione procede a pieno ritmo. Un risultato che testimonia la considerazione dei propri stakeholder e della salvaguardia dell’ambiente, elementi fondanti della mission aziendale. La convalida della Dichiarazione ambientale da parte di un organismo di verifica esterno e l’approvazione del Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit dimostrano l’impegno nel rispettare i migliori standard di gestione ambientale.

La corposa relazione, di 110 pagine, è firmata dal nuovo responsabile dell’impianto Alessandro Calamari, che premette: il documento descrive, in un’ottica di trasparenza e di miglioramento continuo, le attività, la configurazione impiantistica, gli obiettivi, il sistema di gestione, gli aspetti e le prestazioni ambientali del sito, con dati aggiornati al primo semestre 2025. Periodo in cui sono continuate le attività di smantellamento dei sistemi e componenti presso l’edificio reattore; sono iniziate le attività di demolizione del deposito di bassa attività Ersba1 e in particolare sono state demolite tutte le pareti, sia interne che esterne, e si sta procedendo con la demolizione della platea di fondazione.

Per quanto riguarda l’adeguamento del deposito Ersma, nella prima parte dell’anno si è proceduto con le attività di demolizione della copertura. Per quanto riguarda le attività del cantiere nell’ex edificio turbina, per la realizzazione di quattro aree buffer destinate allo stoccaggio provvisorio di rifiuti radioattivi e della stazione trattamento, dopo la sospensione causata da problemi con la ditta, nel mese di giugno è stato stipulato un accordo mediante scrittura privata con la stessa azienda. Le attività future prevedono anche lo smantellamento degli internals, del vessel e delle strutture interne, con successiva decontaminazione e rilascio degli edifici precedentemente svuotati. Le ultime fasi della dismissione riguardano il conferimento dei rifiuti al deposito nazionale ancora da individuare, la demolizione dei depositi temporanei a Caorso e infine il monitoraggio per il rilascio del sito.

Nel report si parla anche di emissioni sonore, impatto visivo e controlli radiologici dell’ambiente. L’acqua del fiume Po è campionata in continuo in stazioni situate presso: canale di scarico, prima della restituzione al fiume; a valle della centrale di Isola Serafini, sul ramo di scarico della turbina, prima del ricongiungimento dei due rami del fiume. Due campioni di terreno agricolo sono prelevati con frequenza semestrale in prossimità di Cascina Roma e in prossimità di Cascina Placca.

Con frequenza semestrale si prelevano inoltre due campioni di pesce: uno a 35 km a monte della centrale e l’altro a valle del canale di scarico. Confortanti, e comunque non danneggiati dalla presenza di ‘Arturo’, i risultati: lo stato ecologico dei corsi d’acqua Po e Chiavenna, misurato anche mediante l’indice LIMeco, risulta essere buono per il primo e sufficiente per il secondo. Il quadro rappresentativo dello stato di qualità biologica della componente è sostanzialmente invariato tra le stazioni di monte e di valle rispetto al sito, non evidenziando dunque alcuna criticità ambientale connessa alle attività eseguite presso la centrale.

Nel frattempo in impianto continuano anche i corsi di formazione e radioprotezione, come quello che si è tenuto nelle scorse settimane con l’Associazione nazionale professionale esperti qualificati in radioprotezione (nella foto in alto i partecipanti).

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