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Sfratto Aler, il centrodestra: «Il Comune era a conoscenza dei fatti in anticipo»

Portesani, primo firmatario dell'interrogazione a sindaco e giunta: «La risposta scritta consente finalmente di ricostruire una sequenza di fatti che meritano attenzione e responsabilità»

La Provincia Redazione

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17 Gennaio 2026 - 11:09

Sfratto Aler, il centrodestra: «Il Comune era a conoscenza dei fatti in anticipo»

Alessandro Portesani, Andrea Carassai, Jane Alquati e Cristiano Beltrami. Dietro, la palazzina dell'Aler in via Fatebenefratelli

CREMONA - Si riaccende la polemica sul caso dello Aler di via Fatebenefratelli. A tornare sull'argomento è Alessandro Portesani, capogruppo della lista civica ‘Novità a Cremona’, facendosi portavoce anche di Lega e Forza Italia che insieme hanno sostenuto la posizione con un’interrogazione a sindaco e giunta. «La risposta scritta del Comune consente finalmente di ricostruire una sequenza di fatti che meritano attenzione e responsabilità» spiega Portesani, primo firmatario dell’interrogazione consiliare.

«Dagli atti ufficiali - osserva Portesani -, risulta che l’Amministrazione comunale era a conoscenza con anticipo dell’esecuzione dello sfratto, attraverso comunicazioni formali inviate da Aler già nel mese di ottobre e poi a novembre. È un elemento oggettivo che impone una riflessione seria su tempi e modalità di intervento». 

«Un secondo aspetto riguarda il ruolo dei servizi sociali - incalza Portesani -. La risposta dell’Assessora chiarisce che la presa in carico è avvenuta solo dopo l’esecuzione dello sfratto. È un dato che non va letto in chiave polemica, ma come segnale di un sistema che deve interrogarsi sulla propria capacità di prevenzione».

Sulla vicenda interviene anche Cristiano Beltrami, consigliere comunale della lista civica: «Nessuno mette in discussione l’impegno dei singoli operatori. Il tema è capire se esistano procedure e canali di comunicazione adeguati per intercettare le situazioni di fragilità prima che degenerino». «La risposta conferma che manca un tavolo stabile di confronto tra Comune e Aler - aggiunge Jane Alquati, capogruppo della Lega -. È un vuoto che va colmato, la questione è istituzionale».

Alla polemica si aggiunge Andrea Carassai, capogruppo di Forza Italia: «Un coordinamento strutturato tra enti è indispensabile per evitare il ripetersi di situazioni simili. La presa in carico delle fragilità sociali è responsabilità del Comune, e se l'amministrazione non ha modo di venire a conoscenza di certe situazioni, indipendentemente dallo sfratto, è evidente che bisogna mettere mano al sistema di prevenzione. A Brescia e a Mantova, ad esempio, le interlocuzioni sono stabili, come dichiarato dalla stessa Aler. «Le fragilità sociali chiedono risposte prima, non spiegazioni dopo - conclude Portesani -, e questo rappresenta una mancanza politica della Giunta Virgilio, su cui è doveroso aprire una riflessione seria».

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