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IL CASO

Emergenza case ed è boom di domande

Nel Casalasco 144 alloggi disponibili ma le richieste oggi sono quasi il doppio

Pierluigi Cremona

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pierluigi.cremona@virgilio.it

15 Gennaio 2026 - 15:47

Emergenza case ed è boom di domande

CASALMAGGIORE - Sono 90 gli alloggi disponibili nel Casalasco e 54 nel Viadanese. È il dato più interessante che emerge dal documento ‘Piano triennale dell’offerta dei servizi abitativi pubblici e sociali 2026-2028’ approvato nell’assemblea dei sindaci dell'Ambito Territoriale Oglio Po.

I paesi coinvolti sono: Bozzolo, Calvatone, Casalmaggiore, Casteldidone, Cingia de’ Botti, Commessaggio, Dosolo, Gazzuolo, Gussola, Marcaria, Martignana di Po, Motta Baluffi, Piadena Drizzona, Pomponesco, Rivarolo del Re ed Uniti, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta, San Giovanni in Croce, San Martino dall’Argine, San Martino del Lago, Scandolara Ravara, Solarolo Rainerio, Spineda, Tornata, Torricella del Pizzo, Viadana e Voltido.

Le richieste presentate dai nuclei famigliari sono già 208. Un quadro che evidenzia (anzi conferma, considerando anche il trend passato) un certo squilibrio tra domanda e offerta, accentuato dalla condizione di vulnerabilità economica di molte famiglie. A Viadana, il 40% dei richiedenti ha un Isee inferiore ai 3mila euro, mentre a Casalmaggiore la quota è del 20%.

Complessivamente, l’offerta abitativa del triennio (2024-2026) è composta da 672 unità nel Casalasco e 527 nel Viadanese, ma la maggior parte non è ancora agibile a causa della necessità di interventi manutentivi. Solo 144 alloggi risultano subito disponibili, su un patrimonio complessivo di 1.199 unità, di cui 1.161 destinate a Sap (Servizio Abitativo Pubblico), 25 a Sas (Servizi abitativi sociali) e 13 a Sat (Servizi abitativi transitori).

L’offerta di 144 alloggi è relativa al triennio appena iniziato. Nel dettaglio gli alloggi sfitti per carenze manutentive nei territori sono 245, mentre sono 800 quelli da tempo abitati, 23 in fase di assegnazione e 144, appunto, da assegnare nel triennio. La proprietà degli alloggi SAP è in parte comunale: il 33,8% nel Casalasco e il 55,36% nel Viadanese. Il profilo dei nuclei familiari in difficoltà evidenzia una significativa componente di fragilità sociale: il 39,6% ha almeno un componente non UE, il 42,7% ha almeno un ultrasessantacinquenne, mentre il 37,1% ha almeno un minore. La domanda di alloggi pubblici resta stabile intorno alle 200 unità, con i nuclei indigenti che costituiscono una quota significativa e pressoché invariata.

Il piano triennale dell'offerta dei servizi abitativi pubblici e sociali persegue l'obiettivo prioritario dell'integrazione delle politiche abitative con le politiche territoriali e di rigenerazione urbana, le politiche sociali, le politiche dell'istruzione e del lavoro dei Comuni appartenenti all'ambito territoriale di riferimento. A tal fine, il piano si integra con le politiche territoriali previste dai piani di governo del territorio (Pgt) dei Comuni appartenenti all'ambito e, in particolare, con le disposizioni contenute nei documenti di piano e nei piani dei servizi, nonché con il corrispondente piano di zona in relazione alle politiche sociali.

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