L'ANALISI
13 Gennaio 2026 - 05:20
PIADENA DRIZZONA - Montagne di lana abbandonata in zona golenale. L’episodio è avvenuto lungo il fiume Oglio, nel territorio comunale di Piadena Drizzona, in particolare nella zona di Castelfranco d’Oglio, dove nei giorni scorsi sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di lana ovina lasciati incustoditi in un area naturalistica di pregio. Le immagini, rapidamente circolate sui social network, mostrano chiaramente il materiale — frutto con ogni probabilità della tosatura di pecore — sparso per diversi metri di terreno in un caso e, in un altro, concentrato all’interno di un grande sacco, abbandonato a ridosso dell’argine.
La zona golenale del fiume Oglio rappresenta infatti un’area delicata dal punto di vista ecosistemico e idraulico, soggetta a vincoli e a regole precise per la tutela del territorio. L’abbandono di rifiuti, in particolare di materiale organico come la lana non correttamente smaltita, può causare problemi di degrado, ostacolare il naturale deflusso delle acque e compromettere la sicurezza in caso di piene.
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale di minoranza Luigi Pagliari, che per fare chiarezza sull’accaduto ha presentato un’interrogazione consiliare che verrà discussa nella prossima seduta del consiglio comunale. Nella premessa dell’atto si evidenzia come «sul territorio comunale sono presenti greggi di ovini, condotti al pascolo in aree golenali e in prossimità dell’argine maestro del fiume Oglio, sulla sponda destra» e come proprio in tali aree, recentemente, «sia stata abbandonata della lana frutto della tosatura di pecore».
Pagliari sottolinea inoltre che la lana, qualora non sia destinata a un riutilizzo immediato, «rappresenta un rifiuto speciale e il suo abbandono è vietato dalla legge», richiamando le normative ambientali che disciplinano lo smaltimento dei residui delle attività zootecniche. Un comportamento che, oltre a essere illecito, può compromettere la sicurezza idraulica e la tutela ambientale, soprattutto in un’area sensibile come quella golenale del fiume Oglio.
Per questi motivi, l’interrogazione chiede all’amministrazione comunale «se siano stati effettuati sopralluoghi e accertamenti da parte della polizia locale o di altri organi competenti» e «quali azioni e quali tempistiche intenda adottare l’amministrazione per il recupero del rifiuto speciale disperso lungo l’argine del fiume». Tra le richieste, anche quella di chiarire se siano già stati individuati i responsabili dell’abbandono e se siano previste eventuali sanzioni.
Sulla questione è intervenuta anche la sindaca Federica Ferrari, che ha assicurato l’attenzione dell’amministrazione comunale. «Con la polizia locale cercheremo di risalire a coloro che hanno abbandonato la lana non dovrebbe essere molto complicato, dato che l’abbandono è legato ad animali ben specifici, e poi prenderemo i provvedimenti del caso. All’interrogazione verrà data risposta durante la prossima seduta del consiglio comunale».
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