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CROTTA D'ADDA

Si scioglie il ‘Quadrifoglio’: addio al gruppo di Protezione civile tra rimpianti e polemiche

Dopo 25 anni di attività, l’associazione termina per mancanza di volontari e sostegno, scatenando un acceso confronto tra ormai l’ex presidente e l’amministrazione comunale sul futuro della sicurezza locale

Luca Luigi Ugaglia

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redazione@laprovinciacr.it

12 Gennaio 2026 - 05:10

Si scioglie il ‘Quadrifoglio’: addio al gruppo di Protezione civile tra rimpianti e polemiche

CROTTA D'ADDA - Addio al ‘Quadrifoglio’. Dal primo dell’anno il gruppo di Protezione civile di Crotta non c’è più e il suo scioglimento regala amarezze e polemiche.

Le ragioni che hanno spinto il presidente Maurizio Serra e il suo sparuto numero di collaboratori a chiudere l’avventura cominciata nel 2000 con la piena dell’Adda chiamano in causa la scarsità di volontari, le energie che ormai per l’età non sono più quelle di una volta e l’inesistente adesione dei giovani. Serra però punta il dito anche contro l’amministrazione guidata dal sindaco Sebastiano Baroni per quella che lui definisce “l’indifferenza del Comune”.

protezione civile

Viene subito al dunque l’ormai ex presidente: «Dopo 25 anni dobbiamo scrivere la parola fine perché non c’è più gente che vuole diventare volontario e i giovani si sono dimostrati del tutto disinteressati; per di più da due anni non riceviamo più alcun contributo dal Comune che però pretendeva che facessimo servizi come se nulla fosse; ringraziamo anche la gente di Crotta – continua ironicamente Serra – che malgrado la nostra richiesta di promuovere la protezione civile ci ha sempre ignorato facendo finta di nulla come ha fatto del resto anche il Comune. Siamo molto dispiaciuti e addolorati per questa decisione, ma ringraziamo di cuore tutti i volontari che dal primo gennaio del 2000 al 31 dicembre 2025 sono rimasti al loro posto o sono stati comunque attivissimi come gli ex presidenti Lele Trabucchi e Samuele Carrara, Giacomo Bettoni, che continuerà comunque il suo ruolo di volontario alla discarica e la segretaria Miriam Zincolini, altra fondatrice. Grazie al mio vice Amedeo Maffei Stanga e a Lorenzo Cigognini e agli amici volontari Romano Bolzoni, Gaia Gamba, Martina Rizzi, Chiara Bassi e Alan Gerola. Il mio ricordo va anche agli amici scomparsi Walter Valcarenghi e Rossano Bosi

Poi arriva un’altra tornata di riconoscenza ‘al peperoncino’: «Ringrazio anche quei volontari che sono entrati nella protezione civile solo per i loro interessi e quando hanno ottenuto gli attestati che gli servivano se ne sono andati e quelli che dopo aver scontato i loro servizi sociali sono spariti, ma ringrazio anche tutti quelli che a Crotta ci hanno remato contro prendendoci anche per i fondelli e i giovani pensionati che avevano tanto tempo libero ma se ne sono fregati altamente. Infine dico grazie ancora al Comune che non ha affatto creduto in noi. Abbiamo detto basta perché così, senza fondi e senza sostegni non potevamo più continuare. Io ho messo anche soldi di tasca mia perché in questa causa credevo e credo tuttora».

Baroni ovviamente non ci sta e respinge le accuse al mittente: «Mi dispiace che chiuda un’attività come quella della Protezione civile in un paese piccolo come il nostro – replica il primo cittadino –; nel passato Il Quadrifoglio vantava un gruppo operativo massiccio, che faceva tanti interventi e attività nei periodi in cui alla guida c’erano Raffaele Trabucchi e Samuele Carrara, dopo i quali c’è stato un continuo declino. Nell’ultimo nucleo qualche elemento valido c’è stato, ma quello che mi sento unicamente di dire è che la vera motivazione per la quale hanno deciso di chiudere è questa: non c’era più l’intenzione di continuare. Punto e basta».

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