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DAL TORRAZZO A LONDRA

Cremona parla al mondo nella radio senza confini

Michele Mariotti, doppiatore e professionista della voce, è il fondatore di Polyglot Radio

Luca Puerari

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lpuerari@laprovinciacr.it

11 Gennaio 2026 - 05:20

Cremona parla al mondo nella radio senza confini

Michele Mariotti

CREMONA - Un’unica radio capace di parlare tutte le lingue del mondo. Non è uno slogan, ma l’idea concreta che ha preso forma in Polyglot Radio, la prima piattaforma di trasmissione davvero ‘glocale’ e multilingue. Dietro questo progetto c’è un cremonese che da anni vive all’estero, ma che non ha mai smesso di portare con sé il valore delle proprie radici: Michele Mariotti - dj, doppiatore e professionista della voce - oggi di base a Londra.

Polyglot Radio non è solo una webradio: è un’idea culturale, quasi un movimento. «Abbiamo rotto lo schema classico secondo cui una lingua identifica un canale radio», racconta Mariotti. «Oggi esiste un’unica radio che parla a tutti, ovunque si trovino, nella loro lingua madre». Un progetto che può sembrare visionario, forse persino in anticipo sui tempi, ma che sta già dando risultati concreti: «Gli ascoltatori raddoppiano ogni trimestre. Siamo un team di professionisti che lavora per passione, su base volontaria, insieme a me e al cofondatore Francesco Troili».

Classe 1965, Michele Mariotti è un cremonese che vive all’estero ma che torna spesso sotto il Torrazzo. Studi al Liceo Scientifico Aselli, primi passi mossi nella sua città e una carriera costruita nel tempo. «La radio è stato il mio primo amore, e certi amori non si dimenticano».

La passione nasce da giovanissimo, ascoltando la colonna sonora di Jesus Christ Superstar e poi lasciandosi conquistare dalla musica britannica che, alla fine degli anni Settanta, invadeva l’Europa: dai The Clash ai Madness. A soli 15 anni entra a Studioradio, storica emittente locale di Cremona. A 18 anni arriva secondo al Radio Grand Prix di Radio 105, competizione nazionale per giovani conduttori. Poi Radio Number One a Brescia, i corsi di recitazione al CTA di Milano, il primo spot nazionale come doppiatore. Negli anni Novanta diventa la voce maschile di Fuego, programma televisivo con Alessia Marcuzzi, e di altri format Mediaset. Passa da Video Music a Radio Capital, fino a Radio Reporter. Parallelamente fonda il Voice Artists Network, una rete internazionale di voci che gravitavano attorno al suo studio di registrazione nel centro di Milano.

Il punto di svolta arriva nel 2015, quando decide di trasferirsi a Londra. «Sentivo il bisogno di mettermi alla prova in un contesto davvero internazionale». Nasce così V.O.Art Ltd, agenzia di voci globali che anticipa un modello oggi diffusissimo: registrazioni effettuate direttamente dagli studi domestici dei talent, molto prima che il Covid rendesse questa modalità la norma. Ed è proprio durante la pandemia che prende forma l’embrione di Polyglot Radio.

Trasferitosi nel 2020 a Las Palmas, a Gran Canaria, Mariotti lancia un podcast bilingue che attira ospiti da tutto il mondo. Molti di loro diventano a loro volta podcaster. «Da un singolo podcast siamo arrivati all’idea di una vera e propria webradio multilingue. È stato un passaggio naturale».

L’idea di una radio che parli tutte le lingue del mondo nasce dall’esperienza diretta all’estero. «Nel Regno Unito ho scoperto tantissime stazioni radio, tutte molto caratterizzate, ma nessuna con una vera visione globale. Alle Canarie, invece, molte radio sembravano ferme agli anni ’80, non tanto per la musica, ma per il modo di comunicare». Da qui il sogno: una radio contemporanea, in diretta 24 ore su 24, con conduttori collegati da Londra, Milano, Parigi, New York, Sydney, Città del Messico. Una radio capace di far percepire l’anima delle città attraverso le voci di chi ci vive.

Oggi Polyglot Radio è un prototipo avanzato di quel sogno. Londra è il suo epicentro: il 47% degli ascoltatori vive nel Regno Unito. «Qui, se sei un espatiato, poter ascoltare una radio che parla la tua lingua è come avere un amico. È un modo per sentirsi meno soli». La lingua, più che la musica o il format, è il vero cuore del progetto. «Vogliamo spingere le persone a imparare nuove lingue. Per questo i nostri promo sono realizzati nella lingua del conduttore e in inglese. È una piccola rivoluzione».

Essere poliglotti, secondo Mariotti, significa trovare il proprio posto nel mondo, ampliare gli orizzonti, portare la propria cultura all’estero e allo stesso tempo accogliere quella del Paese che ti ospita. Anche l’informazione segue questa filosofia. Il nuovo notiziario ‘News from Europe’ propone in meno di 5 minuti le principali notizie dai Paesi Bassi in olandese, dall’Italia in italiano, dalla Germania in tedesco, dalla Spagna in spagnolo e dal Portogallo in portoghese. Un esempio di informazione glocalizzata, che parla al mondo senza perdere le sfumature locali.

Un progetto internazionale, nato dall’esperienza, dalla curiosità e dallo sguardo lungo di un cremonese che ha scelto l’estero non per fuggire, ma per moltiplicare le possibilità. E dare voce, letteralmente, a un mondo sempre più interconnesso.

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