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Alberi abbattuti, erano tutti «pericolosi»

Intervento al Parco delle Rimembranze: obiettivo sicurezza. I tronchi cavi e le relazioni degli esperti non lasciano dubbi: «A rischio crollo»

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

09 Gennaio 2026 - 05:20

Alberi abbattuti, erano tutti «pericolosi»

PIZZIGHETTONE - In ottobre, durante un consiglio comunale, il sindaco Luca Moggi aveva annunciato che una cinquantina di alberi (tra via Marconi, via Cremona e il parco della Rimembranze) sarebbero stati abbattuti per ragioni di sicurezza.

Nessuna polemica, stavolta: le relazioni degli esperti, che hanno anche utilizzato il metodo Vta per valutare la stabilità delle piante, sono state inattaccabili. E se fosse necessario sciogliere qualche dubbio, basta osservare i tronchi appena adagiati nell’area del parco: le operazioni di abbattimento, affidate dal Comune alla ditta Fratelli Contardi di Annicco, hanno infatti raggiunto l’area verde nel cuore del borgo. Dove nel luglio 2024 un grosso ramo di un olmo era caduto a ridosso di un locale pubblico e di un portone d’abitazione di via Porta Soccorso.

Sono nove gli alberi del giardino pubblico ritenuti pericolosi e dunque abbattuti in questi giorni: cinque tigli, una robinia, un olmo, un acero e un pioppo. I loro tronchi erano praticamente vuoti e dunque la stabilità era davvero compromessa come avevano certificato i tecnici della ditta Equa di Parma.

Le operazioni proseguiranno con la fresatura delle ceppaie, alcune delle quali a loro volta con evidenti segni di malattia, e infine con la rimozione e lo smaltimento del materiale legnoso.

Nel frattempo è anche in corso la potatura degli altri alberi del giardino e successivamente saranno predisposte nuove specie da piantumare: «Più resistenti al vento e adatte alla valorizzazione paesaggistica», viene garantito dal Comune. Nella delibera, che prevedeva uno stanziamento di 42.800 euro, veniva ipotizzata la messa a dimora di 9 esemplari di Tilia cordata Greenspire.

Prima dell’operazione nel parco, nelle scorse settimane erano stati abbattuti 18 pioppi cipressini in via Cremona, anche in quel caso in seguito ad alcuni crolli. A tale proposito, il Comune ha chiesto la rimozione del vincolo della Soprintendenza datato 1965 in quanto ripiantumare pioppi lungo quella strada potrebbe rappresentare un pericolo per la viabilità.

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