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CREMONA

Tentate rapine per strada, presi tre minorenni

I fatti sono dell'aprile scorso: le vittime venivano accerchiate per strada, minacciate con coltelli, picchiate e, in alcuni casi, ferite con arma da taglio. Intensificati i controlli dei carabinieri per individuare il resto del branco

La Provincia Redazione

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08 Gennaio 2026 - 12:43

Weekend di controlli: un denunciato, tre segnalati per droga, due patenti ritirate

CREMONA - Il 17 dicembre 2025 i carabinieri del Comando Provinciale di Cremona hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di tre minorenni, indagati in concorso per una serie di tentate rapine aggravate commesse nell’aprile 2025. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Brescia ha disposto il collocamento in comunità educativa per due dei giovani e la permanenza in casa per il terzo.

L’inchiesta, condotta dai nuclei Operativo e Radiomobile della compagnia carabinieri di Cremona e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia, si inserisce in un più ampio filone investigativo finalizzato a individuare un gruppo di giovanissimi ritenuto responsabile di numerosi reati. Le vittime, per lo più coetanei, venivano accerchiate per strada, minacciate con coltelli, picchiate e, in alcuni casi, ferite con arma da taglio.

A seguito di questi fatti, avvenuti nella scorsa primavera e che coinvolgono anche i tre giovani indagati, gli investigatori hanno intensificato i controlli sui frequentatori del centro cittadino, analizzato con scrupolo le immagini della videosorveglianza comunale e raccolto le testimonianze dei presenti, concentrando l’attenzione sul gruppo poi identificato come responsabile di reati di diversa natura.

L’ordinanza eseguita riguarda in particolare quattro tentativi di rapina avvenuti il 13 e il 21 aprile, quando gruppi di ragazzi, tra cui gli attuali indagati, avrebbero circondato le vittime e le avrebbero minacciate con coltelli. I tre destinatari dei nuovi provvedimenti erano già sottoposti a misure cautelaricollocamento in comunità per due di loro e permanenza in casa per il terzo — per episodi analoghi verificatisi nei mesi precedenti.

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