L'ANALISI
07 Gennaio 2026 - 05:25
CREMONA - La cifra non è stratosferica in dati assoluti, ma paragonata al 2024 e agli anni precedenti testimonia un vero boom. Nel 2025, infatti, il Comune ha incassato 20.724,75 euro grazie allo strumento delle cosiddette ‘segnalazioni qualificate’. Nel 2024 lo stesso strumento aveva portato nelle casse municipali 7.924,33 euro. Previste da una legge del 2005 (l’art. 1 del D.L. 30 settembre n. 203, convertito in Legge n. 248/2005), le ‘segnalazioni qualificate’ sono una sorta di ‘taglia’ riconosciuta ai Comuni per le loro segnalazioni al Fisco.
Al momento lo Stato riconosce ai Comuni una compartecipazione del 50% delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo grazie alle loro segnalazioni. All’inizio questa quota era pari al 30%. Poi la percentuale fu subito elevata al 33% per passare poi al 50% e — negli anni tra il 2012 e il 2021 — addirittura al 100%. Dal 2022 la percentuale è tornata al 50%. Ora si sta valutando di tornare al 100%.
Risale infatti al periodo in cui l’intero ammontare segnalato veniva incassato dal Comune che si è verificato il picco di entrate con il “massimo utilizzo dello strumento”. Lo sottolinea il Centro Studi Enti Locali, secondo cui a livello nazionale: in sette anni le entrate si sono più che dimezzate a 2,5 milioni di euro. Nei due anni precedenti l’incasso era a quota 3 milioni, lontano dai 6,7 milioni del 2021 e dagli 11,4 milioni del 2018. Nel quinquennio 2020-2024 i comuni hanno consentito di recuperare 30,4 milioni che si confrontano con gli oltre 88 milioni del periodo 2012-2016. Insomma Cremona nel 2025 va in controtendenza rispetto a questi dati.

E la vicesindaca Francesca Romagnoli, con delega ai Tributi, lo rivendica: «Il Comune di Cremona conferma e rafforza il proprio impegno nel contrasto all’evasione fiscale. La normativa — aggiunge — ha riconosciuto ai Comuni un ruolo attivo nell’attività di accertamento dei tributi erariali grazie alla segnalazione di comportamenti evasivi o elusivi, spesso individuabili attraverso analisi puntuali sugli immobili e sulle basi imponibili Imu. Negli ultimi cinque anni, grazie al buon esito delle segnalazioni qualificate effettuate dal Comune, sono state riscosse risorse importanti interamente reinvestite a beneficio della collettività. Questi dati — aggiunge Romagnoli — testimoniano come il complesso lavoro di analisi, controllo e cooperazione tra istituzioni rappresenti uno strumento efficace per garantire maggiore equità fiscale».
E va nella stessa direzione la firma a ottobre di un Protocollo di intesa con l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di finanza, finalizzato a rendere ancora più efficace la collaborazione istituzionale nelle attività di prevenzione e contrasto all’evasione fiscale sul territorio cremonese.

«Contrastare l’evasione — sottolinea ancora la vicesindaca Romagnoli — significa tutelare i cittadini onesti e al contempo rafforzare la capacità del Comune nel sostenere servizi pubblici e investimenti per la città. È un lavoro impegnativo e complesso, ma molto importante. La collaborazione con Agenzia delle Entrate e Guardia di finanza è un esempio concreto di buona amministrazione e di utilizzo responsabile degli strumenti messi a disposizione dalla legge. Continueremo su questa strada, convinti che legalità fiscale, trasparenza e giustizia contributiva siano presupposti fondamentali per una comunità più equa e solidale».
A livello nazionale, tra i casi che vengono evidenziati dal Centro Studi Enti Locali c’è quello di Genova che, in base ai dati 2024, emerge come ‘campione di incassi’ e, con i suoi 406mila euro ricevuti, traina il dato regionale della Liguria. Seguono Milano con 376.490 euro, Prato con 170.122 euro, Torino con 113.888 euro, Firenze con 105.628 euro, Brescia con 62.011 euro, Bergamo con 55.094 euro, Bologna con 48.127 euro e Cernusco sul Naviglio con 40.543 euro.
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