L'ANALISI
05 Gennaio 2026 - 05:10
Il sindaco Filippo Bongiovanni e la scuola dell'infanzia San Giuseppe di via Guerrazzi
CASALMAGGIORE - Il futuro della scuola dell’infanzia San Giuseppe di via Guerrazzi è a serio rischio dopo la lettera inviata dalla Fondazione Cittanova ai genitori, nella quale vengono riepilogati i problemi strutturali dell’edificio e le difficoltà legate alla prosecuzione del servizio educativo. La struttura, di proprietà della diocesi di Cremona e gestita dalla Fondazione Cittanova, ha potuto proseguire l’attività nell’ultimo anno scolastico (ovvero quello in corso) grazie a una deroga, ma ora la situazione è nuovamente al vaglio.
Le criticità statiche emerse nei mesi scorsi rendono incerto il proseguimento dell’attività e al momento non vengono accettate nuove iscrizioni. Il tema è stato discusso anche in consiglio comunale, con un dibattito tra il consigliere di maggioranza Gianpietro Seghezzi e il consigliere di minoranza Luciano Toscani. Quest’ultimo ha invitato l’amministrazione a «lavorare per tempo» per evitare il rischio di una fuga di famiglie verso i comuni limitrofi, sottolineando il progressivo calo degli iscritti: dai 65 bambini del 2022 si è passati agli attuali 36.
Diverse le ipotesi valutate per trovare sedi alternative, ma nessuna al momento praticabile: Vicobellignano, l’ex asilo Chiozzi o l’oratorio San Leonardo, quest’ultimo richiederebbe un investimento di circa 500mila euro per la riorganizzazione degli spazi. A fare il punto è stato il sindaco Filippo Bongiovanni, che ha ricordato come già ad agosto fossero emersi problemi di staticità dell’edificio.
«La scuola aveva ottenuto deroghe per poter continuare – ha spiegato – e in questi mesi ha comunque accolto 36 bambini. Ora è necessario un incontro per capire come muoversi». Il primo cittadino ha inoltre evidenziato che 13 dei 36 bambini iscritti passeranno alle scuole elementari e che non sono previsti nuovi ingressi.
Dunque l’anno prossimo resterebbero 21 bambini. Per alcuni di loro, una possibile soluzione potrebbe essere l’ospitalità presso l’asilo nido di via Combattenti, appena ristrutturato: «Vogliamo restituire il favore per l’accoglienza che abbiamo ricevuto quando il nido comunale era inagibile e soggetto a lavori», ha aggiunto il sindaco. Una nuova riunione è prevista entro metà gennaio.
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