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SORESINA: IL CASO

C’è il funerale, ma il cimitero è chiuso

La minoranza polemizza: «Mai si era verificata una cosa simile qui da noi». Il sindaco: «In effetti c’è stato un disguido, mi sono scusato con i familiari»

Andrea Niccolò Arco

Email:

andreaarco23@gmail.com

04 Gennaio 2026 - 05:20

C’è il funerale, ma il cimitero è chiuso

Paola Arico, Alessandro Tirloni e il cimitero di Soresina

SORESINA - Il funerale è fissato. La messa c’è già stata, il corteo si è mosso e si arriva tutti al cancello del cimitero. Che però è chiuso. Quindi seguono imbarazzo e tensione. Poi le chiamate al Comune ma non risponde nessuno. E allora si passa ai carabinieri. Finalmente in qualche modo si arriva alla tumulazione della salma, ma con un bel po’ di ritardo.

Questa la ricostruzione dell’increscioso evento (avvenuto sabato 27) fatta dalla minoranza di Rinnova Soresina che tuona sui social: «Mai nella storia della nostra città si è verificata una simile mancanza. E il silenzio su questa vicenda ci indigna ancora di più.» Il sindaco Alessandro Tirloni non si tira indietro: «C'è stato effettivamente un disguido, di cui mi sono personalmente scusato con la famiglia e di cui mi scuso tuttora».

La consigliera del centrosinistra Paola Aricò rivendica la scelta di raccontare l’accaduto, pur riconoscendo la delicatezza del tema e usando un tono ‘prudentissimo’: «Il nostro impegno, come consiglieri di minoranza, è quello di ascoltare le persone e dare voce ai cittadini. In un momento in cui troppo spesso il Comune e l’amministrazione non prestano la dovuta attenzione alle esigenze reali della comunità, riteniamo fondamentale riportare al centro il dialogo e l’ascolto. Ascoltare – aggiunge – significa ricordare ciò che è già accaduto, riconoscere i problemi esistenti e prevenire quelli futuri. Continueremo a svolgere il nostro ruolo con responsabilità, restando vicini alle persone e ai loro bisogni, perché crediamo che una buona amministrazione nasca dal confronto e dall’ascolto del territorio».

In conclusione: figuraccia della pubblica amministrazione? Forse. Capita, anche se non dovrebbe mai, perché c’è di mezzo qualcuno che soffre. Malizia? Sicuramente zero. La famiglia (dovere di cronaca) della cosa non ha parlato in alcun modo ma il tema ha infiammato il dibattito dell’emiciclo partendo dai social.

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