L'ANALISI
03 Gennaio 2026 - 05:00
PERSICO DOSIMO - Torna l’allarme lupi. Lo scorso 31 dicembre 2025, durante la notte, un grave episodio si è verificato presso un allevamento nel territorio tra i comuni di Persico Dosimo e Pozzaglio, a poche decine di metri dalla via Brescia.
In località Barbiselle una vitella è stata ritrovata completamente sbranata da un branco di lupi e lo spiacevole ritrovamento ha scosso i proprietari. Elisabetta Quaini, presidente Fris.Ital.I, ha raccontato l’episodio.
«La notte del 31 dicembre abbiamo avuto un attacco violento da parte di un branco di lupi. Una vitella appena nata, di circa 40 chili, è stata portata fuori dal suo recinto e sbranata; abbiamo notato attorno ai campi dove poi è stata ritrovata la carcassa dell’animale, diverse impronte, alcune più grandi, altre più piccole. Segno che si trattava di più predatori. Un caso molto grave che si inserisce in un contesto decisamente pericoloso. Ho avvertito la Polizia provinciale, effettueranno il monitoraggio, ma qui la situazione crea molta preoccupazione. Tra daini, cinghiali, nutrie e lupi ovviamente i nostri animali sono in serio pericolo. Il lupo è stato declassato come specie, però non esiste un piano di controllo preciso e oggi la situazione si sta facendo davvero allarmante. La Regione si muove, è urgente.»
Ma quello di Persico Dosimo è solo l’ultimo episodio in ordine di tempo, a testimonianza di un allarme che tra gli allevatori cresce notevolmente, anche e soprattutto viste le numerose segnalazioni di lupi, e anche cani lupo cecoslovacchi, che si aggirano liberi per le nostre campagne.
Qualche tempo fa anche a San Daniele Po si erano verificati episodi molto cruenti, come ricorda Alda Dalledonne, imprenditrice del paese. «Abbiamo dovuto sopprimere quattro vitelle, un’altra è stata persa in un secondo momento. Abbiamo provato a proteggere l’allevamento, attraverso recinzioni. Nel nostro caso, gli episodi erano avvenuti nelle ore notturne, anche se ormai la situazione è più estesa. Sono state attivate alcune misure, il problema è notoriamente sentito da molti allevatori».
L'emergenza dei lupi nella pianura è un fenomeno che ha coinvolto non solo gli allevatori, ma anche l'intera comunità. I lupi, che in passato si concentravano principalmente nelle zone montane, stanno ora invadendo la pianura, portando con sé nuove sfide e preoccupazioni. La presenza dei lupi in pianura ha portato a un aumento significativo di predazioni, con attacchi su bestiame e anche su animali domestici. Questo ha sollevato preoccupazioni sia per gli allevatori che per i cittadini, che devono adottare misure di sicurezza per i loro animali domestici.
Sul luogo del ritrovamento della vitella sbranata è intervenuta anche la Polizia provinciale per i rilievi del caso e per monitorare la presenza del branco di lupi. «Siamo stati avvertiti dall’imprenditrice – spiega il vice comandante Paolo Trentarossi – e quindi ci siamo recati sul posto per le operazioni di rilievo dell’episodio. Si tratta chiaramente dell’aggressione da parte di un lupo, non abbiamo ancora la certezza che sia stato uno o più esemplari ad agire. Abbiamo anche messo delle fototrappole per registrare ulteriori passaggi proprio in queste specifiche zone». Anche se gli avvistamenti sono su tutto il territorio. «Regione Lombardia e la Polizia provinciale lavorano per il censimento dei branchi e si effettuano monitoraggi continui e costanti. Voglio anche ricordare che ci sono attività risarcitorie per danni da predazione con una procedura molto snella e ci sono misure di prevenzione per gli allevatori». Quanto all’allarme lupo «negli ultimi anni si sono registrate molte più presenze, ma è un animale pericoloso per l’uomo».
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