L'ANALISI
03 Gennaio 2026 - 05:10
CREMONA - I servizi sociali del Comune e Asst hanno fatto squadra per gestire la situazione dei senzatetto che da circa un mese abitano stabilmente nell’atrio dell’Ospedale maggiore. Cinque persone che con l’arrivo del freddo invernale hanno cercato riparo nella struttura, e che non sono passate inosservate anche agli occhi del Comune di Cremona. L’Asst fa sapere che le interlocuzioni stanno proseguendo, nell’ottica di trovare soluzioni che possano essere accolte. Si prosegue dunque sulla linea già tracciata quando il problema è stato sollevato: «Il Servizio sociale dell’Asst e i Servizi sociali del Comune di Cremona — questa la nota trasmessa alcune settimane fa dall’Asst — stanno collaborando in modo stretto affinché si possano trovare, a breve, alternative possibili da offrire a queste persone».
La priorità sarebbe quella di offrire «un luogo caldo e attrezzato come il dormitorio della Caritas che ha posti letto disponibili. La speranza è che le proposte vengano accolte».
Mentre le interlocuzioni proseguono, i senzatetto sono ancora lì. Anche perché nell’atrio dell’ospedale le storie che si sono incrociate sono diverse, così come la volontà e le motivazioni per restare. A volte il numero delle persone che cercano riparo aumenta, raggiungendo anche le 6 o 7 unità, come alcuni di loro hanno confermato.
Se dunque l’emergenza sociale si conferma (come anche in altri luoghi della città), resta il fatto che i dubbi di alcuni utenti dell’ospedale su eventuali problematiche legate alla sicurezza si siano dimostrasti infondati. Tuttora infatti non sono registrati problemi di sicurezza di alcun tipo. Come già aveva rassicurato l’Asst quando il problema è stato sollevato, «le guardie giurate sono presenti di giorno e di notte; le squadre degli addetti antincendio fanno ronde h24, sette giorni su sette, scandagliando sistematicamente ogni parte della struttura (aree interne ed esterne) allo scopo di monitorare e segnalare tempestivamente qualsiasi anomalia. Va ricordato, inoltre che ai reparti si accede solo digitando un codice segreto, a garanzia di sicurezza per operatori e pazienti. Ad oggi, non risultano segnalazioni né di furti né di altre tipologie di reato».
La stessa conferma era venuta da un incontro in Prefettura, a cui avevano preso parte anche i vertici dell’Asst. Già allora era emerso che i senzatetto dell’ospedale non rappresentavano in alcun modo un problema di ordine pubblico, bensì di carattere sociale.
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