L'ANALISI
02 Gennaio 2026 - 15:40
CREMONA - Una delegazione di amministratori locali cremaschi è stata in visita nei giorni scorsi alla casa circondariale di Cremona: Edoardo Vola, vicesindaco di Casaletto Vaprio e consigliere provinciale, Damiano Cattaneo, sindaco di Capralba e membro nel Comitato Ristretto dell’assemblea dei sindaci, Alessio Maganuco, presidente di Arci Porto sicuro, Elena Crotti della segreteria provinciale del Pd e Matteo Cigognini, segretario provinciale dei Giovani democratici.
«Abbiamo potuto constatare la persistenza di una situazione di forte criticità legata al sovraffollamento dell’istituto: infatti a fronte di una capienza regolamentare di 380 posti, la popolazione detenuta attualmente sfiora le 600 unità. Di queste, circa il 40% sono italiani ed il restante di nazionalità straniera».
Il dato relativo ai cosiddetti giovani adulti, detenuti di età compresa tra i 18 e i 25 anni: se ne contano 53, molti dei quali trasferiti dal carcere minorile Beccaria, spesso dunque neo-maggiorenni.
Per quanto riguarda la composizione dei reati, tra i detenuti stranieri prevalgono condanne per reati di natura patrimoniale e legati agli stupefacenti, con situazioni spesso riconducibili a condizioni di fragilità e marginalità sociale. Tra i detenuti italiani si registra invece un aumento dei reati legati ai maltrattamenti in ambito familiare.
Anche sul fronte del personale persiste una situazione che desta preoccupazione. Gli agenti di Polizia penitenziaria in servizio a Ca’ del Ferro sono attualmente 141, a fronte di una dotazione organica prevista di circa 154 unità.
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris