L'ANALISI
02 Gennaio 2026 - 05:25
Un derby tra Soncinese e Castelleonese
SONCINO - Sono idee un po' da 'notti magiche', quelle in cui si insegue un gol, anche se siamo in Inverno e non in un' Estate Italiana. Pensieri da ultimi romantici di un calcio che forse non c'è più, che però nel borgo medievale diventano realtà. Qui infatti allo stadio, adesso, chi tifa Soncinese entra gratis.
«È un regalo per i tifosi, ma prima ancora per la città e soprattutto per i nostri ragazzi che stanno facendo qualcosa di straordinario. E meritano di sentirlo il tifo». Così il presidente Gigi Zuccotti, che spiazza tutti con un regalo di Natale, o di San Silvestro, da capogiro. Tutto il girone di ritorno a porte non aperte, ma apertissime, per pompare la corsa dei campioni d'inverno, che hanno inanellato una serie di successi da fare strabuzzare gli occhi a ogni bookmaker, con 36 punti in 17 partite e prestazioni praticamente senza sbavature.
«Eppure, non dico che ci sentiamo ignorati o messi da parte, perché non sarebbe vero né giusto nei confronti di chi ci sostiene. Però sono onesto...credo che questa squadra meriti di più». Una scelta insomma che non è stata presa di punto in bianco, che non è calata dall'altro e non è dettata dall'entusiasmo del momento. Piuttosto un calcolo ragionato, senza però mettere da parte il cuore: «Naturalmente ho condiviso questa iniziativa col patron Grossi, trovando subito appoggio – racconta Zuccotti -. L'idea è quella di premiare tutti: soprattutto chi in campo sta dando grandi soddisfazioni, poi chi vuole ma magari non può sempre salire sugli spalti e infine un po' la società stessa. Non sembra ma dietro c'è molto lavoro, di tante persone. Noi facciamo le locandine, gestiamo i social, cerchiamo di spingere per riempirla quella tribuna. Ma il meteo, ovviamente, non aiuta e forse c'è un po' di disamore per la presenza diretta. Da tifoso e da amante del calcio per me era inaccettabile. Ecco perché vogliamo cambiare tutto».
Ma il discorso va al di là della fede biancorossa o del folklore e si spinge oltre il semplice 'chapeau' per la compagine di Cazzamalli che, seconda in tutta la Lombardia dietro solo all'Arconatese, sta compiendo un piccolo miracolo. L'analisi è sociale. Sulle rive dell'Oglio, in quel paese che formalmente è città da più di 20 anni ma conta meno di 8mila abitanti, eppure di turisti ne accoglie ogni anno quasi 50mila, c'è bisogno di un segnale forte. Perché anche il calcio è cultura, è aggregazione senza essere campanilismo. «Che bello è vedere uno stadio pieno? - chiede retorico Zuccotti -. E Soncino lo merita, la Soncinese lo merita. Il tifo ci permetterà di andare ancora più forte e di continuare in questa impresa ma, soprattutto – chiosa il presidente del team medievale –, farà sentire i nostri ragazzi ancor più valorizzati. Più vicini alla città per cui giocano. E se per dare quello sprint in più serve regalare l'ingresso gratis, beh, eccoci qua...».
Dal Borgo Mattina a Villacampagna, dal Borgo Sera a Isengo, intanto, quando si è capito che non si trattava di una boutade da cenone ma di una proposta assolutamente seria, si è cominciato a tirar fuori sciarpe e gagliardetti. E alla prova del 9 manca pochissimo: giudice sarà chi abita lungo la Pistoia e dovrà tendere le orecchie per sentire se e quanti cori spezzeranno il silenzio dei campi per la sfida con Darfo l'11 gennaio 2026 al Comunale.
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris