L'ANALISI
20 Dicembre 2025 - 05:08
CASALMAGGIORE - Si chiude un anno con numeri importanti, se ne apre un altro che presenta nuove sfide, anche alcune difficoltà e al tempo stesso molte opportunità. Il direttore generale dell’Asst Ezio Belleri nella sala riunioni dell’ospedale Oglio Po ha incontrato il personale, le associazioni, il sindaco Filippo Bongiovanni.
È stata l’occasione per fare il punto su un anno di attività, per presentare i numeri, per parlare anche delle vere difficoltà che l’ospedale incontra e che sono comuni a molte realtà analoghe per dimensioni e strutture, a partire dal caso infermieri. Non si può parlare di vera e propria emergenza, ma poco ci manca.
«Abbiamo provato e ci stiamo provando in tutti i modi — ha spiegato Belleri — Sono stati espletati vari concorsi, abbiamo provato anche con i liberi professionisti, ma si fa molta fatica. Faccio un esempio: fino a qualche tempo fa per 100 infermieri che uscivano, altrettanti entravano. Quest’anno su 100 che escono, ne entrano 40. E il 2026 sarà più o meno simile».

E qui si è aperta immediatamente la domanda: qual è la soluzione? «Non esiste la bacchetta magica — ha detto il direttore generale — tutti cerchiamo di fare il possibile, ma non è semplice. Dunque: o diminuiscono i servizi — ma non è la strada che vogliamo seguire, neanche ci sfiora l’idea — o diminuiscono i letti e si fa affidamento al servizio esterno, come avviene nel reparto di Medicina. Non è una soluzione definitiva e tutti vorremmo che il problema non esistesse, ma la realtà è questa e bisogna prenderne atto».
Sul tema il dg ha insistito molto: «Cerchiamo di fare con le risorse che abbiamo a disposizione, posso garantire il massimo impegno e la massima attenzione. È un discorso che oggi faccio qui all’Oglio Po, ma che vale ovunque».
Belleri ha presentato anche i numeri dell’attività: i ricoveri sono leggermente aumentati nei primi dieci mesi (18.939, di cui 3.436 all’Oglio Po), le prestazioni ambulatoriali sono state più di 670mila, gli accessi al Pronto soccorso 24.145; i dipendenti sono in tutto 2.636, di cui 411 all’Oglio Po, dato sostanzialmente in equilibrio rispetto al 2024. «Non siamo qui per auto celebrarci — ha precisato Belleri — ma vogliamo specificare come l’attività — grazie all’impegno di tutto il personale — sia sempre molto intensa».
Spazio anche alle osservazioni e alle domande dei rappresentanti del Comitato Oglio Po, con alcune osservazioni su personale infermieristico e sulle varie criticità legate al personale.
E a proposito di personale, il dg ha presentato anche i nuovi primari: Andrea Bondurri (Chirurgia), Mahamat Outman (Pronto soccorso), Federico Pasin (Medicina generale). Bondurri sarà in servizio da marzo, Pasin di fatto prosegue la sua attività (era già facente funzioni).
«Sono cresciuto in questa struttura — ha detto il dottor Outman — mi fa piacere che il mio nome sia stato proposto dai colleghi, è una emozione e una grande responsabilità che cercherò di onorare con tutto me stesso».

Infine, il saluto di Filippo Bongiovanni, sindaco di Casalmaggiore: «Vedo qui tante persone che si dedicano agli altri e si sono presi la responsabilità di gestire il welfare locale. Spero che il 2026 sia prospero, anche anche per il territorio e per il ruolo delle case di comunità».
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