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SORESINA

Con il censimento mille piante sotto tutela

Grassani sul progetto alberi: «Mappatura e monitoraggio sullo stato di salute»

Andrea Niccolò Arco

Email:

andreaarco23@gmail.com

18 Dicembre 2025 - 05:05

Con il censimento mille piante sotto tutela

SORESINA - Un censimento che, formalmente, non era nemmeno obbligatorio. Ma il Comune ci teneva. Non poco. È stata completata in queste settimane la mappatura dettagliata del patrimonio arboreo di Soresina: oltre 950 alberi studiati nelle aree verdi comunali, uno per uno, con caratteristiche, dimensioni e stato di salute.

Il lavoro è stato affidato a due tecnici incaricati dal Comune, il forestale Guido Treccani e l’agronomo Luca Re, e ha restituito una fotografia aggiornata del polmone sotto la Tettoia. Non una semplice conta, ma una base dati destinata a orientare le decisioni future.

«Il censimento delle essenze arboree è un obbligo solo per i comuni sopra i 15mila abitanti. Noi abbiamo deciso di investire su questo tema pur essendo sulla carta esentati», spiega il vicesindaco Fabio Grassani. Una scelta che nasce dall’esigenza di governare il verde pubblico con strumenti adeguati.

«Questo per avere un quadro completo dello stato di salute delle piante che crescono su aree pubbliche comunali, redigere un piano manutentivo pluriennale che ci dia indicazioni veritiere su quante risorse destinare a bilancio e, cosa forse più importante, tutelare la sicurezza dei cittadini», prosegue il numero due di piazza Marconi. Un passaggio tutt’altro che secondario, specie alla luce degli eventi meteorologici sempre più intensi degli ultimi anni.

Il censimento ha infatti consentito di individuare anche situazioni critiche. Alberi compromessi, instabili o potenzialmente pericolosi, che in caso di vento forte o piogge violente potrebbero rappresentare un rischio per persone e veicoli. «Anche per intervenire dove ci fossero, come purtroppo abbiamo constatato, alberi pericolanti o pericolosi che rischiano di abbattersi su persone o veicoli – sottolinea ancora il vicesindaco – anche alla luce dei fenomeni meteorologici ‘estremi’ a cui il nuovo clima ci sta facendo abituare».

Da qui il passo successivo: non interventi episodici, ma una gestione programmata, basata sulle moderne tecniche di arboricoltura. Il censimento diventa così lo strumento per pianificare potature, abbattimenti necessari, nuove piantumazioni e, soprattutto, per stimare con maggiore precisione i costi futuri.

L’operazione si inserisce in una visione più ampia del verde come infrastruttura urbana, non come elemento accessorio. Alberi e aree verdi non solo per il decoro, ma come fattori di qualità ambientale e di sicurezza. Un approccio che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe trasformare il verde in risorsa, non in peso.

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