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LA DISMISSIONE

Reindustria è arrivata al capolinea

Se ne chiamano fuori Cremona, Crema e Consorzio It: società sciolta

Claudio Barcellari

Email:

cbarcellari@laprovinciacr.it

17 Dicembre 2025 - 14:38

Rei - Reindustria Innovazione ufficialmente dismessa

CREMA - La società in house Rei - Reindustria e Innovazione è a fine corsa. Tre dei quattro soci — Comune di Cremona (7,05%), Comune di Crema (33,40%) e Consorzio IT (0,45%) — hanno espresso la volontà di non proseguire nella compagine sociale.

Lo spiega una nota della stessa Reindustria: «Dopo approfondito e leale confronto, preso atto delle difficoltà riscontrate nel raggiungimento degli obiettivi societari definiti nel piano strategico 2023/2027 e delle criticità emerse nel garantire il rispetto dei parametri imposti dalla legge Madia, i soci ritengono opportuno dar corso allo scioglimento della società».

Tale decisione, «seppur sofferta», è stata individuata come «quella maggiormente rispondente all’interesse pubblico, la cui cura costituisce dovere istituzionale dei soci di Rei». La nota precisa inoltre che «sarà garantita la massima attenzione alla tutela del personale, alla salvaguardia delle competenze e alla continuità dei progetti in essere».

Il sindaco Andrea Virgilio oggi ha spiegato di non aver sottoscritto la nota di Reindustria. Due settimane fa, a margine del Consiglio comunale, aveva annunciato l’intenzione del Comune di sfilarsi: «La decisione è il frutto di un percorso di riflessione durato diverso tempo. L’abbiamo portata anche in commissione qualche giorno fa esplicitando questa volontà».

Conferma il suo silenzio il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi, già chiamato in causa dall’opposizione di centrodestra.

Ne prende atto Gian Domenico Auricchio, ai vertici del quarto ente socio in house, la Camera di commercio (che detiene il 59,10% delle quote). «Siamo sempre stati al fianco della missione di Reindustria — spiega — ma se questa è la volontà degli altri soci non possiamo che prenderne atto».

La società nasce nel 1995 quale partenariato pubblico-privato con sede legale a Cremona in via Lanaioli, 7 e sede operativa a Crema in via Di Vittorio 2. A seguito della riforma Madia, dal 2023 la società viene trasformata in controllata pubblica e dal 2024 è stata in house, prima dell’odierna dismissione.

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