L'ANALISI
02 Dicembre 2025 - 14:18
CREMONA - A Cremona non hanno né amici né parenti. Perché poche ore fa su un’auto presa a noleggio fossero arrivati in città, al giudice non lo hanno saputo spiegare Vincenzo Palamara e Pasquale Marroccoli. Sono i due napoletani di 29 e 30 anni, residenti a Napoli, arrestati lunedì, primo dicembre 2025, dai carabinieri in flagranza di reato, dopo una truffa messa a segno a marito e moglie pensionati, di 87 e 80, fingendosi carabiniere. Palamara è recidivo.
I due napoletani, ufficialmente disoccupati e probabilmente in città per mettere a segno più di una truffa agli anziani, da oggi sono in carcere. L’accusa è di furto in abitazione di 1.295 euro in contanti e di gioielli per 9.232,50 (il loro valore come da valutazione negli atti dell’indagine). È il bottino arraffato nella casa della coppia di pensionati, in corso 20 Settembre, poi nascosto nell’auto noleggiata: i gioielli erano in un berretto di lana infilato sotto un sedile, i contanti sotto l’altro sedile. Furto con due aggravanti. C’è l’aggravante «di avere profittato dell’età e della fragilità della persona offesa». E l’aggravante «di aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità» a marito e moglie pensionati.
Tutto è cominciato con una telefonata-trappola a casa degli anziani. Spacciandosi per carabiniere, uno dei due truffatori ha tirato fuori dall’abitazione l’87enne. Gli ha fatto credere che la sua auto era stata vista all’esterno di una gioielleria dove era stato commesso un furto. «Deve recarsi urgentemente presso la caserma dei carabinieri». Il marito è uscito, lasciando la moglie sola in casa. Ed è entrato in azione il complice. Si è presentato alla 85enne come carabiniere. Le ha chiesto di fargli vedere dove tenesse contanti e gioielli. L’anziana ha tirato fuori ori e banconote. Approfittando di un suo momento di distrazione, il ladro ha preso il malloppo ed è scappato. Andava di fretta.
La coppia di truffatori credeva di averla fatta franca, ma a poca distanza c’erano i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile delle Compagnie di Cremona. Stavano effettuando un servizio nelle zone residenziali proprio per contrastare i furti nelle abitazioni e le truffe agli anziani. I militari erano già appostati in via 20 Settembre, insospettiti da un’auto ferma all’esterno di un’abitazione con un uomo alla guida in attesa. Appena hanno visto il complice salire ‘di gran carriera’ sulla macchina e dileguarsi, intuito che i due fossero andati a segno in qualche casa, hanno deciso di bloccarli. Intuizione vincente. L’auto è stata perquisita, è spuntato il bottino. Palamara e Marroccoli sono stati portati in caserma. I carabinieri hanno raccolto la denuncia degli anziani e ricostruito la vicenda.
Arresto. La notte nella camera di sicurezza, la mattina in Tribunale per ‘la direttissima’. Uno dei napoletani ha detto di fare il pizzaiolo in nero, l’altro l’idraulico in nero. Il giudice ha convalidato l’arresto e, su richiesta del pm, ha disposto la custodia cautelare in carcere per i due. Il difensore Raffaella Parisi (ha sostituito la collega Mimma Aiello) ha chiesto i termini a difesa.
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