L'ANALISI
LA CLASSIFICA DE IL SOLE 24 ORE
01 Dicembre 2025 - 09:10
CREMONA - La città e il territorio sugli scudi per la sicurezza: la provincia di Cremona si piazza al sesto posto assoluto in Italia, guadagnando 13 posizioni rispetto alla già positiva collocazione del 2024. Lo certifica l’indagine 2025 sulla qualità della vita elaborata da Il Sole 24 Ore e dedicata alle 107 province dello Stivale. A livello di incidenti stradali la posizione è 92°. Per fortuna, in merito agli esiti mortali le cose vanno molto meglio: decima piazza, rispetto al 32° posto di un anno fa.
Per quanto riguarda il numero delle denunce per 100mila abitanti, con 2.857,1 Cremona è al 75° posto in Italia. Per i furti in abitazione 62° posizione, sempre per numero di denunce ogni 100mila abitanti. Bene per quanto riguarda le segnalazioni di danneggiamenti, dove Cremona è la nona migliore provincia d’Italia. Contribuisce all’ottimo risultato complessivo, anche il basso indice di litigiosità, ossia le cause civili iscritte ogni 100mila abitanti: la provincia è al quarto posto nazionale.
Sensibilmente migliorata la situazione per i reati legati agli stupefacenti, a cominciare dallo spaccio. Nel 2024 la provincia era al 65° posto, quest’anno al 13°. Il calcolo viene fatto basandosi sempre sul numero di denunce per ogni 100mila abitanti e a un numero più basso corrisponde una posizione più alta in classifica. Per quanto riguarda le rapine, da 57°, Cremona passa a 68°. Se si guarda all’esito globale dell’indagine, che si basa su 90 indicatori, la provincia è al 14° posto assoluto in Italia, perdendo 9 posizioni rispetto al 2024.
C’è da dire che il risultato dell’anno scorso era stato il migliore del quindicennio. Nel 2023, ad esempio, la provincia occupava la 13° posizione. Si tratta comunque di un esito che rimane lusinghiero, per un territorio capace di offrire ottime opportunità lavorative, servizi di qualità e opportunità per i giovani.
Come ricchezza e consumi, Cremona risulta infatti nona in Italia, esito derivante da varie voci, tra cui spiccano l’11° posto per la puntualità nel pagamento delle fatture, e il 13° per la spesa delle famiglie in acquisto di beni durevoli. A livello di retribuzione media i lavoratori dipendenti cremonesi hanno stipendi che li collocano al 21° posto a livello nazionale. Per quanto riguarda il lavoro, Cremona recupera 30 posizioni rispetto al 2024, piazzandosi 25°. I giovani trovano lavoro, e la provincia occupa il secondo gradino del podio a livello nazionale.
Sono invece peggiorate le cose per quanto riguarda la Cultura, con un salto all’indietro di ben 36 posizioni rispetto all’indagine resa nota un anno fa. Adesso Cremona è 55°, praticamente a metà classifica, mentre nel 2024 era nella top 20. In questo capitolo rientra anche la voce delle aree protette, per la quale il territorio si conferma ultimo in Italia. I dati utilizzati per questo riferimento sono infatti ancora quelli pubblicati dall’Istat nel 2022. In generale l’indagine sulla Qualità della vita, pubblicata sempre a fine anno, utilizza statistiche consolidate aggiornate, di solito riferite all’anno precedente (in questo caso il 2024).
Oltre una ventina di parametri sono aggiornati allo scorso settembre. «Rispetto all’edizione del 2024, sono oltre sessanta gli indicatori rimasti invariati, semplicemente aggiornati all’anno nuovo; mentre 23 parametri sono stati rinnovati per necessità o per raccontare meglio l’attualità», precisano gli autori del report. L’indagine si basa su 90 indicatori, suddivisi in sei macro categorie principali: Ricchezza e consumi, Affari e lavoro, Ambiente e servizi, Demografia, società e salute, Giustizia e sicurezza e Cultura e tempo libero. I dati provengono da fonti ufficiali come Istat, ministeri, Inps e Banca d’Italia.
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