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EDUCAZIONE STRADALE E TEATRO

Quelle vite spezzate che lasciano senza fiato

La mattinata promossa dalla Prefettura e dai Lions di Casalmaggiore e Sabbioneta. La rappresentazione di Daniele Goldoni ha trascinato studenti e adulti in un’esperienza emotiva intensa, grazie a testimonianze autentiche che raccontano esistenze interrotte all’improvviso

Nicola Arrigoni

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narrigoni@laprovinciacr.it

29 Novembre 2025 - 18:17

Quelle vite spezzate che lasciano senza fiato

L'attore Daniele Goldoni

CREMONA -  Il silenzio è rotto con timore da un applauso che sembra a tratti fuori luogo, tanta è la forza trasmessa da On the Road, lo spettacolo di Daniele Goldoni sul fenomeno dei morti per incidenti stradali, sulle ‘stragi del sabato sera’, come si diceva qualche anno fa. Questa mattina al Monteverdi ragazzi e adulti sono stati inchiodati dal racconto di Goldoni, commossi fino alle lacrime, silenziosi, perché davanti all’improvviso irrompere della morte nella quotidianità le parole lasciano il posto al silenzio. Norme più stringenti del nuovo codice stradale e un’azione di prevenzione necessaria, indispensabile: in ciò bisogna credere e non demordere.

«Tutto è nato dall’invito del prefetto, Antonio Giannelli durante la Fiera di San Carlo a costruire insieme un’iniziativa per promuovere l’educazione stradale fra i ragazzi, con la capacità di chiamare in causa le emozioni e non solo la ragione», spiega Cristiano Albertoni, presidente del Lions Club di Casalmaggiore, insieme a Giancarlo Lana, presidente del Lions Club di Sabbioneta. E Albertoni, aprendo la mattinata, ha portato la testimonianza diretta di genitore e di quella telefonata del figlio che nel cuore della notte l’ha chiamato perché aveva avuto un incidente: «È stata una doccia fredda, non ne siamo ancora usciti, ma mi si è gelato il sangue. È un attimo: pensi sempre che possa accadere agli altri e poi, improvvisamente…».
Il viceprefetto vicario Iole Galasso ha raccontato un episodio: «Qualche tempo fa, un signore fa per salutarmi sulle scale della Prefettura, poi si ferma e mi dice: ecco perché la conosco, lei è quella che mi ha ritirato la patente. E sono subito diventata la cattiva — racconta —. Le sanzioni sono l’extrema ratio, la conseguenza di comportamenti irresponsabili, fuori norma. Le sanzioni devono coesistere con la prevenzione. La mia migliore amica ha perso un figlio in un incidente. Credo che ognuno di noi abbia un amico o un conoscente morto in tali circostanze. Per questo bisogna far rispettare le norme, ma è altrettanto importante creare consapevolezza, prevenire e condividere comportamenti responsabili».

lions


Ettore Guidone, dirigente della Polizia stradale, ha portato alcuni dati e condiviso la necessità di promuovere comportamenti responsabili: «Nel 2024 i morti per incidenti stradali sono stati 3.030; nel 2001 furono 7.040 — ha detto ». Un bel segno, ma non basta. Le nuove norme del codice della strada, l’utilizzo delle cinture anche nei posti posteriori, il non farsi distrarre dallo smartphone, mantenere la concentrazione sono accorgimenti importanti, dei salvavita. Norme e prevenzione sono gli ingredienti migliori per cercare di limitare le vittime della strada. La consapevolezza di tutti e l’attenzione agli altri sono determinanti». Ma al di là dei saluti di indirizzo — sentiti, non di rito ma di sostanza — è spettato allo spettacolo ‘On the Road’ di Daniele Goldoni il compito di partire dalla consapevolezza razionale dell’importanza di rispettare le regole, per arrivare all’emozione, alla capacità del teatro di parlare alla pancia e al corpo prima ancora che al cervello. Il monologo — nato in collaborazione con l’associazione CONdividere la Strada della Vita — prende spunto dalle testimonianze reali di chi ha perso un figlio o un amico in un incidente stradale, testimonianze che Goldoni ha cucito insieme in un racconto che arriva come una stilettata al cuore, in maniera improvvisa, proprio come le dinamiche degli incidenti che spezzano vite senza alcun preavviso.

«Ho costruito una parte iniziale in cui i ragazzi, attraverso le figure di Marta, la Vale, Leonardo il sognatore, riconoscono la vita di loro coetanei — spiega l’attore —: il sabato sera, la passione per la moto, le amicizie, gli amori, la scuola. In questo contesto di apparente normalità arriva improvviso l’incidente che coinvolge due dei ragazzi e il racconto svolta. L’ingresso in pronto soccorso è il passaggio che dimostra come la vita possa essere sconvolta da un’auto guidata da un ubriaco, da chi non vede un pedone camminare sulle strisce, da chi va contromano».

Il racconto dell’attore è interrotto da due registrazioni di testimonianze reali: quella di un padre che ha perso il figlio e quella di una ragazza che ha perso il fidanzato e ha passato mesi in coma e in ospedale. Voci potenti che ricalcano il lavoro di finzione messo in atto da Goldoni, un narratore capace di interagire con il pubblico e di conquistare la platea di ragazzi. L’impressione era quella di stare in apnea e alla fine non c’era voglia di applaudire: quelle testimonianze trasformate in narrazione appartenevano a tutti. Infatti, alla domanda su chi avesse una testimonianza diretta di un lutto dovuto a incidenti stradali, tutti hanno alzato la mano.

La commozione finale è di tutti, dal presidente del Lions Casalmaggiore ai ragazzi. Un’iniziativa preziosa e vera, una di quelle che lasciano il segno.

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