L'ANALISI
29 Novembre 2025 - 13:44
CASTELVETRO - Tutti gli ambienti saranno flessibili, con arredi comodi da modulare e spostare per fare in modo che i locali possano essere adattati a più utilizzi, con «libri al posto dei muri» e all’insegna della personalizzazione. La nuova biblioteca con centro civico che sta venendo alla luce in via Soldati a Croce Santo Spirito – nome ancora da definire – è già stata ideata attraverso un percorso partecipato e, adesso, il Comune ha deciso di coinvolgere cittadini e associazioni anche nella scelta dell’arredamento. Questa mattina, 29 novembre 2025, nella sala consiliare del municipio, l’iter è iniziato ufficialmente e seguiranno altri incontri pubblici tramite gruppi di lavoro. Siccome l’hub sarà casa di tutti, viene chiesto il contributo di tutti a livello di idee e suggerimenti.
«In agosto è cambiata la legge sul conto termico e stiamo valutando quali migliorie inserire nel progetto – ha premesso il sindaco Silvia Granata – è per questo che attualmente il cantiere è fermo. Nel frattempo, in attesa che si chiarisca questo aspetto, in consiglio comunale abbiamo votato una variazione di bilancio che prevede ulteriori risorse per garantire la sicurezza del cantiere nei mesi invernali».

L’architetto Alessandro Amici ha riassunto le caratteristiche principali del progetto, come noto co‑finanziato dalla Regione nell’ambito del bando di rigenerazione urbana. Anche gli arredi sono stati finanziati (da Regione e Fondazione di Piacenza & Vigevano) e Gianluca Misso di Officine Gutenberg, attuale gestore della biblioteca, ha mostrato i locali già ricavati con le prime ipotesi di utilizzo. «Ci saranno un’ingresso‑accoglienza; un salotto biblioteca per condivisione, lettura e studio; una sala documentale; una sala bambini e ragazzi – ha elencato –. Abbiamo poi altri spazi da definire, che abbiamo pensato come polifunzionali. E proprio a tale scopo si è optato per arredi facili da spostare, togliere, aggiungere. In questo modo una sala studio all’occorrenza può diventare sala conferenze o sala mostre». Mentre Misso parlava sono state proiettate le varie diapositive che mostrano ipotesi di arredo.

L’architetto comunale Ottavio Grossi ha ricordato che sono in corso le ricerche di finanziamento per attuare anche la fase 2, che prevede la realizzazione di un auditorium, e il sindaco Granata ha anticipato un suo desiderio: «Intitolare uno spazio alla maestra Savina Pisaroni che per anni è stata anima della scuola». Proposta subito accolta positivamente dai presenti, chiamati a scegliere anche il futuro nome del centro civico.
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