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Casalasca Servizi sarà braccio operativo

Il sindaco Bongiovanni in consiglio ha illustrato l’ampliamento delle competenze

Pierluigi Cremona

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pierluigi.cremona@virgilio.it

29 Novembre 2025 - 05:20

Casalasca Servizi sarà braccio operativo

La seduta del consiglio comunale di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE - Un primo passo verso un futuro come ‘braccio operativo’ degli enti locali. Giovedì sera il consiglio comunale di Casalmaggiore ha approvato la trasformazione della società Casalasca Servizi in una società in house providing. Un atto che stanno approvando tutti gli enti locali soci di Casalasca, ma particolarmente importante su Casalmaggiore, visto che il Comune detiene il 51,23% di quote. Un passaggio definito dal sindaco Filippo Bongiovanni come «uno degli atti più importanti degli ultimi quindici anni».

Attualmente Casalasca Servizi – che ha la sua sede operativa a San Giovanni in Croce e che si occupa di servizi ambientali ed in particolar modo della raccolta rifiuti – è partecipata al 72,24% dai Comuni e per il restante dai soci privati Linea Gestioni S.r.l. (ora Aprica S.p.A.) e Mantova Ambiente. Secondo statuto la componente privata uscirà entro la fine del 2025, lasciando come unici proprietari gli enti pubblici.

Una delle cose a cui guardano con più interesse gli enti locali sono i possibili ampliamenti delle competenze della società, che potrebbe assumere un ruolo chiave nell’erogazione dei servizi per la collettività. In linea teorica Casalasca potrebbe andare a gestire attività come servizi cimiteriali, illuminazione pubblica, trasporto scolastico, informatizzazione, gestione energetica e servizi culturali.

Bongiovanni ha ripercorso la strada che ha portato alla scelta approvata dagli enti locali: un anno e mezzo di analisi, verifiche e costruzione dell’impianto giuridico e operativo. Con la trasformazione, il servizio di igiene urbana – che per legge ogni Comune può scegliere liberamente come affidare – potrà essere gestito direttamente dalla nuova società interamente pubblica.

«Le analisi svolte dimostrano che il modello in house è il più conveniente dal punto di vista economico e il più efficiente». L’attività dovrà essere svolta per almeno il 80% a favore dei soci pubblici, condizione indispensabile per l’affidamento diretto. Sono stati approvati statuto, convenzione e relazione tecnica, con affidamento dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2040. L’organo di controllo analogo prevede la presenza di membri di diversi Comuni, divisi per fasce demografiche.

Il punto è stato approvato senza voti contrari o astenuti. Il gruppo di minoranza capitanato da Luciano Toscani ha auspicato che la società diventi un modello per tutta la provincia di Cremona e ha ricordato come la raccolta rifiuti porta a porta, all’inizio temuta è diventata una consuetudine apprezzata da tutti. Annamaria Piccinelli ha invece ricordato il ruolo educativo legato ai rifiuti e al rispetto dell’ambiente che può avere anche la stessa Casalasca all’interno della collettività.

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