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Scuola media ancora chiusa: la minoranza attacca l’amministrazione

Ritardi nei lavori di adeguamento anti-sismico a via Ferrari costringono studenti e insegnanti ad attendere oltre le vacanze natalizie. Le opposizioni denunciano mancanza di trasparenza e criticano i disagi per le famiglie e i costi extra

Luca Luigi Ugaglia

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redazione@laprovinciacr.it

17 Novembre 2025 - 14:27

Scuola media ancora chiusa: la minoranza attacca l’amministrazione

CASTELVERDE - «Questa amministrazione sta perdendo credibilità». Parola delle opposizioni. Diventa infatti un caso politico l’ennesima proroga della riapertura delle scuole medie. Il cantiere per l’adeguamento anti-sismico all’immobile di via Ferrari, sede dell’Istituto Comprensivo omonimo, non è ancora ultimato perché ci sono stati intoppi e nuove scelte progettuali. Ergo, anziché tornare sui banchi di scuola dopo le vacanze natalizie, alunni e insegnanti dovranno aspettare ancora qualche mese.

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Ritardo che non piace affatto ai gruppi di minoranza in consiglio comunale, che bacchettano il sindaco Graziella Locci e la giunta per le giustificazioni del ritardo. «Nel consiglio del 29 luglio – affermano in coro Maria Paglioli, Francesco Longo, Diego Tarozzi e Mauro Cenicola – l’amministrazione comunale aveva comunicato che lo stabile della scuola media non avrebbe potuto riaprire per l’inizio dell’anno scolastico a causa dell’amianto trovato nella pavimentazione. I lavori di ristrutturazione avrebbero infatti rovinato il precedente incapsulamento che quindi avrebbe dovuto essere rinnovato. Durante il consiglio il sindaco Graziella Locci aveva dato a intendere che i lavori per il nuovo incapsulamento erano già iniziati, e lo conferma l’articolo pubblicato su La Provincia del 2 agosto, nel quale si precisava che si stava provvedendo a ripristinare e mettere in sicurezza il pavimento, seguendo le direttive e le indicazioni dell’Ats».

«Non è mai stato messo in dubbio dall’amministrazione – continuano i consiglieri – il termine dei lavori a riguardo dell’incapsulamento, tanto da sfruttare i mesi da ottobre a dicembre per effettuare altri lavori riguardanti i bagni e la sostituzione dei serramenti. Non è mai stato fatto riferimento a vincoli, autorizzazioni e attese di permessi da parte di uffici regionali e ministeriali, né tanto meno a varianti ‘urbanistiche’ come citato invece nell’articolo della Provincia del 13 novembre scorso, nel quale il sindaco annuncia un ulteriore ritardo, distribuendo responsabilità ad altri».

Da qui le critiche della minoranza: «La sostanza è che la scuola doveva essere già pronta per l’inizio dell’anno scolastico in corso, dopo un anno di disagio per studenti e famiglie, e nonostante gli annunci non verrà riaperta nemmeno dopo le vacanze natalizie come promesso. Questo episodio toglie credibilità all’amministrazione. Se è vero che sono in attesa dei permessi, allora non era vero che i lavori erano già iniziati. È da mesi che vediamo che nessuno lavora nel cantiere.

Il risultato di tutto ciò è che la comunità di Castelverde continua a sopportare le difficoltà, con un servizio trasporti inadatto, che costringe alcuni bambini a stare anche un’ora sul pulmino per poter tornare a casa. Per non parlare dei costi che questa situazione comporta, sia per le famiglie che per le casse del Comune. Visto il disagio creato, sarebbe opportuno che l’amministrazione desse dimostrazione di impegnarsi al massimo per riconsegnare la scuola nel più breve tempo possibile. Attendiamo una data di riapertura definitiva e ci aspettiamo di essere aggiornati periodicamente sullo stato di avanzamento dei lavori».

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