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Ponte sul Po: «Un 2025 fra dubbi e incertezze

Vivi Castelvetro: «Le indagini strutturali sono importanti ma i disagi sono stati pesanti. Cittadini ed esercizi commerciali vorrebbero sapere cosa accadrà nel corso dei lavori»

Elisa Calamari

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23 Dicembre 2024 - 05:10

Ponte sul Po: «Un 2025 fra dubbi e incertezze

CASTELVETRO/CREMONA - Le condizioni del vecchio ponte in ferro – sempre più acciaccato e in attesa di una manutenzione straordinaria dal 2018 – finiscono anche al centro di una interrogazione, che sarà discussa nell’ultimo consiglio comunale castelvetrese dell’anno: sabato 28.

«Recentemente si sono svolti ripetuti rilievi e indagini strutturali sul ponte – premettono Paolo Targon e Camilla Corbari del gruppo di minoranza ‘Vivi Castelvetro’, con riferimento ai recenti test commissionati dall’Anas –, che hanno arrecato notevoli disagi alla circolazione con il conseguente e quasi scontato obbligo per i cittadini di Castelvetro di utilizzare spesso l’autostrada A21, a pagamento, sia per l’andata a Cremona così come per il ritorno. Siamo consapevoli che tali indagini erano probabilmente necessarie e propedeutiche ai lavori di messa in sicurezza che dovranno essere realizzati, ma ovviamente non si può non porre l’attenzione a tutti i disagi che questi approfondimenti hanno arrecato alla nostra cittadinanza in quei giorni».

Per questa ragione Targon e Corbari chiedono di avere aggiornamenti sul prossimo e impattante cantiere da oltre 5 milioni di euro, che stando a quanto ipotizzato dovrebbe partire nella primavera 2025. «Cittadini ed esercizi commerciali vorrebbero sapere se dovranno affrontare nuovamente ulteriori disagi o meno – continuano i consiglieri –. A tal proposito chiediamo a questa amministrazione: dovranno essere effettuati altri sondaggi sul ponte con l’istituzione, quindi, ancora del senso alternato e se sì quando?; quando è realmente previsto l’inizio dei lavori, quanto tempo dureranno e con che modalità di viabilità verranno svolti?; a che punto è la progettazione dell’intervento?».

Targon e Corbari sottolineano inoltre che, pur essendo il cantiere già appaltato alla ditta Beltrami di Paderno Ponchielli sulla base di un progetto esecutivo, evidentemente lo stesso «appare carente se questi ulteriori approfondimenti strutturali – sostengono – sono stati eseguiti allo scopo di perfezionare o definire meglio l’intervento». E se così non fosse, chiedono i reali motivi delle indagini.

In attesa della relazione del sindaco Silvia Granata, si sa che nei giorni scorsi ci sarebbe stato un ulteriore contatto fra la Provincia di Piacenza (ente appaltatore) e la ditta incaricata. A breve, dunque, dovrebbe finalmente uscire un cronoprogramma dei lavori. Intanto, entro la fine dell’anno, è attesa anche la proroga del divieto di transito per i mezzi infiammabili che trasportano materiali pericolosi. Il divieto per i mezzi pesanti con massa a pieno carico sopra le 20 tonnellate, invece, è a tempo indeterminato e non necessita di proroghe.

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