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Furto all'Imo Sushi, via 300 euro dalla cassa

Il colpo durante il giorno di chiusura del locale. Dalle registrazioni delle telecamere, il ladro sembra aver agito da solo

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

23 Febbraio 2024 - 17:37

Furto all'Imo Sushi, via 300 euro dalla cassa

CREMA - «Siamo certi che fosse da solo: c’è un immagine registrata da un impianto esterno di videosorveglianza, che lo inquadra mentre entra nel cortile del locale». All’apparenza abbastanza giovane, con indosso vestiti scuri. Questo quanto emerso ieri sull’aspetto del ladro che martedì, giorno di chiusura del ristorante Imo Sushi di via Griffini, ha rubato circa 300 euro in contanti. «Il furto è stato commesso nel tardo pomeriggio, erano all’incirca le 18 — hanno proseguito i titolari —: abbiamo ricevuto un’allerta sullo smartphone dal sistema di sorveglianza, ma quando siamo arrivati, del ladro non c’era più traccia. Il ristorante era chiuso dalla mattina, in quanto il martedì è il nostro giorno di riposo (abitualmente invece apre anche in pausa pranzo Ndr)».


Proprio il relativo isolamento del locale, che si trova all’interno di un cortile chiuso sui tre lati e con un cancello che si affaccia sulla via, ha favorito l’azione indisturbata del ladro. Ha forzato la porta di ingresso, probabilmente utilizzando un piede di porco. Una volta all’interno, si è diretto senza indugi alle casse. Un’azione rapida, che ha richiesto un paio di minuti. Ha aperto il cassetto del registratore di cassa e arraffato i contanti, all’incirca duecento euro. A fianco c’era il salvadanaio dove i clienti lasciano le mance per il personale di sala e non solo. All’interno c’erano altri 100 euro.

Si è preso anche quelli. Non ha toccato nient’altro. Evidentemente mirava solo ai contanti e probabilmente non voleva rischiare perdendo tempo nel portare fuori bottiglie di vino e superalcolici, o nel rovistare altrove. Per fortuna il locale non ha subito danni, se si eccettua la porta di ingresso che presenta i segni dell’effrazione. Mercoledì a pranzo era regolarmente aperto. Già nella serata di martedì i proprietari hanno sporto denuncia rivolgendosi al commissariato di via Macallè.

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