L'ANALISI
24 Agosto 2023 - 10:21
Alcuni volontari in servizio
CREMA - Un intreccio di solidarietà che si snoda lungo i 400 chilometri che separano Tempera, frazione dell’Aquila, da Conselice, paese del Ravennate. Località accomunate dalla tragedia — il sisma in Abruzzo e l’alluvione in Romagna — e collegate tra loro dal filo benefico intessuto dai Pantelù. L’associazione di volontariato cremasca, infatti, ha portato il proprio sostegno fattivo in entrambi i luoghi: nel 2009 alla popolazione colpita dal terremoto, oggi alla gente travolta dal fango. Ma poiché — citando San Francesco d’Assisi — «è nel dare che riceviamo», capita che il bene inneschi circoli virtuosi. «Caro Renato, abbiamo saputo del vostro impegno a favore degli alluvionati romagnoli, perciò, memori e grati dell’aiuto che ci avete offerto, ora contraccambiamo come possiamo»: suona (più o meno) così il messaggio ricevuto nelle scorse ore dal patron dei Pantelù, Renato Stanghellini.

In allegato, la ricevuta di un bonifico. Il mittente è l’associazione Tempera Onlus, che 14 anni fa era stata sostenuta dai volontari di Crema e che, oggi, ha scelto di restituire il favore: un modo per ringraziare i suoi salvatori e per dare una mano a chi ha subito un destino analogo al proprio. «È stato un gesto totalmente inatteso, di quelli che riscaldano il cuore», commenta Stanghellini.
Che, poi, ricorda: «Subito dopo il terremoto, ci eravamo adoperati per raccogliere fondi e beni di prima necessità da consegnare a Tempera. Lì avevamo contribuito alla realizzazione di una struttura polivalente per le persone che, all’epoca, erano costrette a vivere in una tendopoli».
I Pantelù — una trentina di membri attivi e una miriade di sostenitori in tutto il Cremasco — hanno replicato la formula per la gente di Conselice: «Stiamo raccogliendo materiali per la ricostruzione dell’asilo nido spazzato via dalla furia dell’acqua: tavoli e sedie, ma anche stuoiette e bavaglie — spiega Stanghellini —. Abbiamo attivato una collaborazione con l’Arci di Ravenna per fare tutto il possibile».
I Pantelù si recheranno nel paese romagnolo il 18 settembre con un camion carico di aiuti: «Chi vuole contribuire può farlo fino a domenica 10 — precisa il presidente —. Saremo felici di portare le offerte dei cremaschi. E anche quelle degli amici abruzzesi: la loro gratitudine spontanea è una delle ragioni che ci spinge a continuare nella nostra missione di solidarietà».
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