Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMONA

«Cremona Beside Caregivers», al fianco degli anziani: il piano per l’assistenza

Presentati i primi risultati dell’indagine conoscitiva promossa da Cattolica e Politecnico

Nicola Arrigoni

Email:

narrigoni@laprovinciacr.it

28 Giugno 2022 - 19:31

«Cremona Beside Caregivers», al fianco degli anziani: il piano per l’assistenza

CREMONA - Aiutare chi aiuta e farlo in maniera coordinata, scientifica e consapevole: questo è, in estrema sintesi, l’obiettivo che si pone il progetto di ricerca «Cremona Beside Caregivers», di cui oggi sono stati illustrati i primi risultati presso la Sala Guarneri di CremonaFiere. Il progetto vede fianco a fianco l’Università Cattolica, con le professoresse Guendalina Graffigna e Rita Bichi , e il Politecnico di Milano con la docente Cristina Masella: insieme hanno illustrato lo stato dell’arte, un lavoro sinergico con Comune e Camera di Commercio e con il supporto di Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona.

Maria Grazia Cappelli, Lorenzo Morelli, Cristina Masella, Guendalina Graffigna, Gianni Ferretti e Lorenzo Morelli


Il sindaco Gianluca Galimberti, aprendo i lavori, ha messo in evidenza come «la capacità di fare sistema, ma anche di essere laboratorio di comunità, fanno di Cremona e del suo territorio un terreno più che mai fertile. Sta dimostrando di avere fame di futuro, sia agendo per i giovani che curandosi degli anziani». Lorenzo Morelli, direttore del Distas della Cattolica, e Gianni Ferretti, prorettore del Politecnico, hanno spiegato l’impegno dei due atenei nel costruire collaborazioni e sinergie nel segno del sostegno e dello sviluppo delle potenzialità territoriali, che si tratti del comparto agroalimentare come di quello tecnologico o musicale.

Maria Carmen Russo dell’Informagiovani, Paola Posa dell’Asst Cremona, Guendalina Graffigna dell’Università Cattolica, Maria Grazia Cappelli della Camera di Commercio ed Eugenia Grossi del settore Politiche sociali del Comune 

In quest’ottica si legge anche la progettualità di «Cremona Beside Caregivers», un unicum nazionale finalizzato a dare una rete di sostegno a quanti accudiscono i propri cari col fine di assicurare una normalità di vita. A spiegare metodologie e azioni messe in atto in un anno di lavoro è stata Masella del Politecnico, che ha spiegato come si sia partiti dal fatto che Cremona sia la seconda provincia, dopo Pavia, per numero di over 65, passati dal 23,7% nel 2002 all’attuale 26,8% nel 2021 e che un anziano su tre ha bisogno di un accompagnamento stabile e continuativo.

«Per questo abbiamo proceduto per step, promuovendo un’analisi demografica e una mappatura dei servizi — ha spiegato —. Abbiamo esplorato i bisogni e le aspettative degli stakeholder e stiamo approfondendo bisogni e aspettative dei caregivers. Si è proceduto attraverso interviste approfondite agli attori delle reti formali e informali. Abbiamo coinvolto 21 stakeholder tra gli enti istituzionali della sanità e del terzo settore, coinvolgendo i soggetti del territorio e trovando una grande collaborazione. Il nostro lavoro si è completato con le interviste biografiche di 20 caregiver familiari per capire la loro esperienza, i loro bisogni, le loro difficoltà nel gestire la cura dell’anziano, intrecciando esigenze professionali, personali e di accudimento».

Gianni Ferretti, prorettore del Politecnico di Milano, Guendalina Graffigna docente di psicologia all’Università Cattolica, il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e Lorenzo Morelli, direttore del Distas della Cattolica


A spiegare gli esiti dello studio è stata Guendalina Graffigna: ha messo in evidenza la ricchezza del territorio, ma anche una frammentazione dell’offerta che rischia di mettere in difficoltà le zone rurali e periferiche. E dai dati raccolti e dalla loro analisi, si evince come sia necessario che il caregiver sia informato riguardo l’offerta di servizi e risorse e sappia come accedervi. Per questo l’obiettivo è quello di creare uno sportello, sul modello dell’Informagiovani, un «servizio che favorisca la diffusione delle informazioni al fine di renderli più consapevoli delle offerte presenti sul territorio — ha spiegato —. Questa informazione andrebbe coniugata con un supporto anche all’orientamento e all’accesso dei servizi, così da favorire contemporaneamente il miglioramento del tracciamento dei bisogni nella popolazione».


L’idea di fondo e i prossimi obiettivi, per cui Graffigna e Masella hanno espresso il desiderio di concorrere a un prossimo emblematico minore di Fondazione Comunitaria, è quello di dare coesione e forza ai dati raccolti, costruendo una rete di informazioni e di azioni per le quali oltre all’apporto dello staff di ricerca del progetto è indispensabile la collaborazione dei soggetti istituzionali, del terzo settore e dei cittadini, come è accaduto per il coinvolgimento dei quartieri Cambonino e San Bernardo. «Cremona Beside Cargivers» dimostra come il benessere della comunità nasca dal basso, dalla capacità di fare rete, di mettere insieme conoscenze e prassi per migliorare la vita dei nostri anziani e di chi li assiste, permettendo loro una vecchiaia non ospedalizzata.

FOTO: FOTOLIVE/PAOLO CISI

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400