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CREMONA

Nuovo polo logistico, previsti 1.600 Tir al giorno e fino a 1.200 posti di lavoro

Lo studio della viabilità: «Impatto sostenibile, nessuna criticità». Due bretelle e rotonda più grande

Massimo Schettino

Email:

mschettino@laprovinciacr.it

23 Giugno 2022 - 05:00

Nuovo polo logistico, previsti 1.600 Tir al giorno e fino a 1.200 posti di lavoro

CREMONA - Sei edifici per una superficie coperta complessiva di 122.900 metri quadrati e una previsione di circa 400 addetti per turno di lavoro (che a pieno regime saranno tre) e una stima di traffico di circa 1.600 movimenti giornalieri di mezzi pesanti (somma di ingressi ed uscite). Si definisce sempre meglio il profilo del nuovo maxi polo logistico CR28 che l’azienda Logistics Capital Partners (LCp) vorrebbe realizzare lungo la via Mantova in prossimità del casello della A21, nell’area che si estende dietro il «Juliette», delimitata a ovest dall’autostrada e a sud dalla provinciale 10. L’iter autorizzativo procede con la pubblicazione in Comune della variante al Piano attuativo, che cancella i supermercati originariamente previsti dal Pgt e l’apertura dei termini per la presentazione delle osservazioni, che dovranno pervenire in Comune entro il 19 luglio.

Nel progetto è prevista anche la realizzazione di un sovrappasso ciclopedonale sulla via Mantova

Nuovi dettagli sul progetto che dovrebbe essere realizzato all’altezza della rotonda di Corte dei Monaci sono contenuti nello studio di «verifica di sostenibilità trasportistica dell’intervento» redatto dallo studio Righetti&Monte su commissione della Lcp nell’ambito della variante al Piano attuativo. Il traffico indotto dal nuovo polo viene stimato dall’azienda in «568 movimenti di veicoli leggeri determinati dagli spostamenti effettuati dagli addetti previsti e quindi come somma di movimenti in ingresso ed uscita per turno di lavoro. Considerando i tre turni previsti, si hanno 1.704 movimenti giornalieri di veicoli leggeri (somma di movimenti in ingresso ed uscita)». A questi si aggiungeranno «160 movimenti giornalieri di mezzi medi (ingresso ed uscita) e 1.600 movimenti giornalieri di mezzi pesanti (ingresso ed uscita)».

L’area su cui sorgerà il nuovo Polo logistico e il collegamento con il casello della A21


Per gestire questi nuovi flussi è previsto un nuovo sistema di viabilità locale, basato su alcuni elementi chiave. Il primo è il «potenziamento dell’attuale rotatoria presente sulla via Mantova con un nuovo impianto di 70 metri di diametro» e la «realizzazione di una rotatoria di minori dimensioni (50 metri di diametro) localizzata tra l’asse della via Mantova e l’accesso al Polo Logistico funzionale sia alla gestione dei flussi in ingresso ed uscita dall’insediamento di progetto e sia al mantenimento della connessione oggi esistente» con il ristorante Corte de’ Monaci. Infine è prevista la realizzazione di due bretelle che taglieranno fuori la rotonda: «due nuove strade di ingresso ed uscita dal Polo Logistico» che eviteranno ai mezzi di impegnare la rotatoria principale sulla via Mantova.

«Lo schema individuato — si legge nello studio — si basa pertanto sulla realizzazione di un sistema stradale locale altamente specializzato al soddisfacimento delle future relazioni di mobilità indotte dal Polo Logistico con l’obiettivo di ridurre il più possibile le interferenze con la mobilità ordinaria già presente sull’asse della via Mantova», dove oggi transitano nelle due direzioni circa 26.600 veicoli al giorno nelle due direzioni. Lo studio specifica poi che «ai fini della valutazione di sostenibilità trasportistica dell’intervento di progetto si è scelto di considerare un giorno di picco dell’operatività prevista per il Polo Logistico».

In particolare nella fascia oraria compresa fra le 13,30 e le 14,30 «i flussi veicolari indotti dalla realizzazione del Polo Logistico CR28» risultano, fra ingressi e uscite, pari a 454 autoveicoli; 13 veicoli medi e 186 veicoli pesanti. Nella fascia dalle 17 alle 18 si stimano, sempre come somma delle entrate e delle uscite, zero autoveicoli; 10 veicoli medi e 94 veicoli pesanti. E lo studio conclude: «Dalla disamina delle risultanze presentate emerge palmare la sostenibilità sotto il profilo trasportistico dell’intervento di realizzazione del nuovo Polo Logistico CR28 sulla via Mantova a Cremona». E più oltre: «In particolare non si riscontra l’insorgere di alcuna criticità negli elementi della rete viabilistica considerata né puntuali né, tanto meno, diffuse».


Per quanto riguarda l’impatto sull’occupazione, le stime variano da un minimo di 500 ad un massimo, a pieno regime, di 1.200 addetti distribuiti su tre turni da 400 l’uno. Il progetto ha avuto anche il via libera della Commissione Paesaggio il 24 marzo che ha espresso parere favorevole con prescrizione di prevedere, per quanto riguarda il verde, uno specifico progetto paesaggistico da valutare in sede di presentazione del Permesso di Costruire.

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