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Movida nel mirino, dalle multe all’ultimatum: «Si chiude»

Schiamazzi e troppo frastuono fino all’alba: monito del sindaco Gallina ai locali della notte

Andrea Arco

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andreaarco23@gmail.com

20 Giugno 2022 - 05:20

Movida nel mirino, dalle multe all’ultimatum: «Si chiude»

SONCINO - Casse che pompano e riposo impossibile. Tanti soncinesi, a causa della movida, non riescono più a dormire e chiedono al Comune d’intervenire. Scattano le prime multe. Il sindaco Gabriele Gallina annuncia il giro di vite: «Avvisiamo gli imprenditori per tempo, si può arrivare anche alla sospensione delle autorizzazioni».

Estate di musica, di caldo, di divertimento ma anche di rumori e polemica. Tante le lamentele dei cittadini e la fascia tricolore non nasconde il suo disappunto: «È iniziata nel peggiore dei modi la stagione estiva dei locali di intrattenimento in via Brescia.

Musica altissima fino a mattina anche durante la settimana. Nei decenni scorsi le segnalazioni provenivano prevalentemente dalle abitazioni vicine ai locali. Da qualche anno invece anche da cittadini che abitano dalla parte opposta del paese – spiega –. Questo lascia intendere che il livello del rumore è oggettivamente aumentato. Del resto, basta avere le finestre aperte verso le 2/3 di notte per sentire toni bassi continui e toni acuti dei vocalist insopportabili. Chiudendo le finestre ovviamente la situazione migliora ma il disturbo persiste. Per essere chiari, oggi questa nuova modalità di gestione della musica nei locali notturni risulta incompatibile con Soncino. Il centrodestra è sempre stato ed è vicino agli imprenditori e alle imprese e ha sempre cercato di aiutare e sostenere le attività economiche per sviluppare Soncino a livello economico e sociale e renderlo più attrattivo. Ma la musica fuori controllo, situazione che si trascina da qualche anno, non può continuare e senza dubbi l’amministrazione comunale sta dalla parte dei cittadini che mattina dopo mattina si recano in Comune a mettere nero su bianco le proprie legittime proteste».

Dopo le prime bacchettate, l’ultimatum: «Già emesse sanzioni con diffide ai locali di via Brescia e programmate le uscite notturne della polizia locale, anche in sinergia con le altre forze dell’ordine e con l’Arpa. Gli imprenditori dei locali notturni di via Brescia è giusto sappiano, per non dire di non essere stati avvisati per tempo, che se la situazione non si risolverà disporrà tutto il necessario per ripristinare una gestione della musica sostenibile, arrivando se dovesse servire anche alla sospensione delle autorizzazioni. In Italia ci sono centinaia di locali notturni in località turistiche che avrebbero già chiuso da decenni se arrecassero questa tipologia di disturbo, ma applicando i giusti impianti di diffusione di musica nei propri locali e creando all’occorrenza barriere di rumore, continuano a svolgere la loro attività senza problemi e senza arrecare disturbo a nessuno. Le attività imprenditoriali hanno il diritto a lavorare, i ragazzi hanno il diritto di cercare il sano divertimento nei locali notturni e i cittadini e i lavoratori hanno il diritto di dormire e di riposarsi. Noi crediamo che tutti questi tre diritti anche a Soncino possano coesistere. Le soluzioni devono essere messe in atto dalle attività che gestiscono i locali notturni».

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