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Esplosione in un appartamento: «Grazie a chi ha prestato i primi aiuti»

Il consigliere di minoranza Pasotto lancia l’idea: un riconoscimento a quanti sono intervenuti

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

19 Giugno 2022 - 19:37

Esplosione in un appartamento: «Grazie a chi ha prestato  i primi aiuti»

CASALMAGGIORE - Un riconoscimento per quanti sono intervenuti tempestivamente e con grande generosità d’animo, sabato pomeriggio, a portare aiuto alla famiglia ghanese coinvolta dall’esplosione avvenuta nel primo pomeriggio nell’appartamento di via Cavour. A proporlo, senza precisare i dettagli, è il consigliere di minoranza Pierluigi Pasotto, esponente di Casalmaggiore la Nostra Casa: «Spero che le persone ferite in modo grave possano riprendersi e tornare ad avere una casa in cui stare. Gli interventi di sanitari, vigili del fuoco , carabinieri e polizia locale, sono stati davvero tempestivi e efficaci. Voglio però ringraziare quei concittadini che hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo e il grosso pericolo per portare i primi aiuti. Erano sul posto per ben altri motivi (un pranzo di nozze, nda). Ne parlerò lunedì in riunione di capogruppo coi colleghi di consiglio per proporre alcune iniziative. Questi esempi – sottolinea Pasotto – non vanno dati per scontato in questi periodi dove abbiamo un tremendo bisogno di esempi positivi. E questo lo è». Il sindaco Filippo Bongiovanni, appena dopo il fatto, ha giudicato eroico il loro comportamento.

Ad accorgersi, dopo la deflagrazione, che ad una finestra dell’appartamento c’era una donna che urlava e si agitava è stato Daniele Azzoni. Sembrava che la donna, spaventatissima, volesse buttarsi giù dal primo piano e Azzoni è entrato da solo nel portone d’ingresso della palazzina, appartenente alla Fondazione Minori, seguito poi dal consigliere comunale Marco Gerevini e poi dal fratello Marzio.

Claudio Zardi, vicebrigadiere dei carabinieri in servizio alla Forestale di Colorno, ha cercato di convincere la donna in stato di agitazione di restare ferma. Mentre Azzoni e Gerevini salivano la scala per entrare nell’appartamento, hanno incrociato un uomo – il marito di una delle due donne rimaste ferite – insieme a una bambina, cioè la figlia che guadagnavano la via d’uscita.

I soccorritori sono stati poi raggiunti da Zardi che ha abbracciato da dietro la donna che voleva gettarsi in strada impedendole di portare a termine il suo proposito.

Solo dopo qualche attimo, considerata la presenza di fettuccine di legno ovunque, Azzoni ha notato la presenza di una donna per terra, con ustioni molto evidenti e ferite da cui perdeva sangue. Non riusciva a muoversi perché addosso aveva del materiale legnoso che probabilmente le si era appiccicato ai vestiti a causa della violentissima onda d’urto causata dall’esplosione.

Gerevini ha tentato di spegnere l’incendio con un estintore, ma la situazione era resa molto complicata dalla presenza di fumo che rendeva l’aria irrespirabile. Poi sono arrivati i soccorsi.

Le due donne, portate in eliambulanza a Milano al Niguarda e a Cremona, risultano in condizioni stazionarie, quindi ancora in prognosi riservata per le ustioni. Anche la ricoverata a Cremona è stata poi portata al Niguarda.

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