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IL VOTO IN PROVINCIA

Referendum giustizia, i risultati: le comunali trainano ma non abbastanza

Solo a Pozzaglio l’affluenza è identica fra amministrative e consultazione popolare. Negli altri Comuni molti hanno votato per il sindaco ma non i quesiti della riforma

Massimo Schettino

Email:

mschettino@laprovinciacr.it

13 Giugno 2022 - 21:38

Referendum giustizia, i risultati: le comunali trainano ma non abbastanza

CREMONA - Il referendum sulla Giustizia non ha raggiunto il quorum in provincia di Cremona nemmeno in tutti e quattro Comuni in cui nella giornata di domenica alle 5 schede della consultazione popolare era abbinata anche quella per la scelta del sindaco. L’effetto traino c’è stato, ma solo parzialmente.


A Torricella del Pizzo la corsa solitaria dell’unica candidata a sindaco Sigrid Bini ha portato alle urne il 54,73% degli aventi diritto al voto per le amministrative, ma solo il 48,8% ha scelto di esprimere una scelta anche al referendum. Insomma il quorum richiesto per la validità dell’elezione del sindaco (il 40%) è stato superato ampiamente, quello per la consultazione popolare (il 50% più uno), invece, no.


Ancora più evidente la differenza a Crema, dove la corsa a sei per scegliere il successore del sindaco Stefania Bonaldi ha portato ai seggi il 55,06% dell’elettorato. L’affluenza finale al referendum sulla Giustizia a Crema è stata invece del 48,21%. C’è stato quindi un 6,8% di elettori che è andato a votare per le amministrative, ma non ha voluto ritirare le schede dei referendum. E anche a Credera Rubbiano, dove pure il quorum è stato raggiunto, la consultazione popolare ha perso per strada un 10% di elettori. L’affluenza alle amministrative è stata del 66,07%, mentre quella per il referendum si è fermata al 56,32%.


L’effetto traino si è invece verificato interamente a Pozzaglio, dove la percentuale di affluenza è stata quasi identica: 64,46% per le amministrative e 64,49% per il referendum.
La media provinciale dell’affluenza alla chiusura dei seggi è stata del 23,28% per i quesiti 1, 2 e 3 e del 23,26% per la scheda 4 e 5. Differenze minime, insomma, a conferma di quanto era già emerso durante la giornata elettorale sentendo i presidenti di seggio: gli elettori che hanno chiesto di ritirare solo alcune schede e non altre sono stati solo casi sporadici. Dunque, per semplificare, nell’analizzare il voto al referendum sul territorio i dati si riferiscono solo alla scheda 1: «Abrogazione del Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi».


Tolti i quattro Comuni in cui si è votato anche per amministrative, dove l’affluenza è stata più alta, il ‘campione’ dell’affluenza è il piccolo Castelvisconti (38,9%). Segue Ripalta Guerina (33,18%) e Derovere (30%). I meno convinti dai cinque referendum sono stati gli abitanti di Martignana di Po: alle 12 si era recato a votare il 4,97%, alle 19 il 10,99% e alle 23 il 14,84%. Per quanto riguarda i centri maggiori della provincia, a Casalmaggiore l’affluenza è stata del 19,08%; a Castelleone 17,18%; a Pandino 21,13%; a Soresina 18,67%; a Rivolta d’Adda 19,48% e a Soncino 21,81%.


A Cremona l’affluenza è stata del 18,63% sui 52.558 aventi diritto, inferiore sia alla media provinciale che al dato lombardo (21,83%) e nazionale (20,94%). Al referendum 1 hanno preso parte 9.791 cremonesi, 4.811 uomini e 4.980 donne. Il numero dei votanti, come detto, è molto simile per tutti i quesiti. Varia invece la risposta di chi ha deciso di partecipare al referendum. Per il primo a Cremona il Sì ha prevalso con 5.599 voti validi (58,35%) contro i 3.995 No (41,65%). Per il numero 2 (Limitazione alle misure cautelari) i Sì sono stati 5.808 (59,3%); per il 3 (Separazione funzioni dei magistrati), i Sì sono stati 7.733 (80,8%); per il 4 (Membri laici consigli giudiziari), 7.509 Sì (79,2%). Infine per il 5 (Elezioni componenti togati Csm) 7.517 Sì (79,2%).


A livello provinciale gli scrutini hanno dato i seguenti risultati: referendum 1 Sì 36.935 (61,89%); referendum 2 Sì 37.561 (63,27%); referendum 3 47.808 Sì (80,5%); referendum 4 46.502 Sì (79,2%): referendum 5 46.681 Sì (79,2%).

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