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IL PUNTO DEL DIRETTORE

La provincia vale molto: se ne vanti un po' di più

Per non ritrovarsi sempre a piangere sul latte versato e le occasioni perdute, dall’economia alla… sanità, serve uno sforzo collettivo, di sistema

Marco Bencivenga

Email:

mbencivenga@laprovinciacr.it

29 Maggio 2022 - 05:30

La provincia vale molto: se ne vanti un po' di più

La meraviglia che campeggia sulla prima pagina di oggi de La Provincia è il nuovo Auditorium di Stoccolma. Sarà inaugurato la prossima settimana, porterà il nome della regina Silvia (per la precisione si chiamerà Queen Silvia Concert Hall) ed è stato progettato da un architetto cremonese, Giorgio Palù, già noto per aver firmato una serie di meraviglie fra Montecarlo, Firenze, Ibiza, Milano, Teheran e - nella sua Cremona - il Museo del Violino, il Polo Tecnologico, il Museo Diocesano e le Ville Sospese che galleggiano nell’aria fra via Magazzini Generali e via della Vecchia Dogana.

Palù è un artista a tutto tondo, ama mischiare materiali basici (pietra, cemento, ferro) a legni pregiati, resine e foglie d’oro, gioca con i colori e con la luce, e oggi rappresenta una delle eccellenze di Cremona. Un esperto di marketing lo definirebbe un testimonial di successo, al pari di Maria Cristina Alberini (la neuroscienziata di Isola Dovarese che è stata appena nominata membro dell’Accademia Americana delle Arti e delle Scienze), di Claudia Balotta (l’infettivologa che due anni fa ha coordinato i ricercatori del «Sacco» capaci di isolare per primi il ceppo italiano del coronavirus), di due miti dello sport come gli ex calciatori Gianluca Vialli e Antonio Cabrini (campioni di stile, oltre che sul campo da gioco) e di una delle più importanti influencer del mondo, Chiara Ferragni, 27 milioni di followers e una capacità di fare proseliti che ha spinto perfino una leggenda come Liliana Segre a chiederle aiuto per attirare visitatori al Museo della Shoah.

Capitanato dal Cavalier Giovanni Arvedi - signore dell’acciaio e delle tecnologie verdi che lo producono senza inquinare il mondo - lo squadrone dei cremonesi eccellenti oggi comprende anche altri nomi di cui andare orgogliosi: dall’economista Carlo Cottarelli al presidente nazionale di Confindustria Francesco Buzzella, passando per i campioni olimpici Fausto Desalu e Valentina Rodini e per un campione di altruismo come Nicolò Govoni, il volontario che si batte per dare un’istruzione e un piatto di riso ai bambini più poveri del mondo.

Tutti numeri uno nel loro campo, eredi dei grandi personaggi che in passato hanno dato lustro alla provincia: Nicola Amati, Antonio Stradivari, Guarneri del Gesù, Sofonisba Anguissola, Amilcare Ponchielli, Claudio Monteverdi

In tempi più recenti: Mario Lodi, Aristide Guarneri, Ugo Tognazzi, Mario Cervi, Tullio Giordana, Beppe Severgnini, Pietro Valsecchi, Mina

Per tenere alto il nome di Cremona in Italia e nel mondo servono nuovi atout e uno sforzo supplementare, perché tutto ormai è mercato e in un simile scenario anche l’immagine è diventata un valore

Poche province delle nostre dimensioni hanno simili fiori all’occhiello da esibire, ma anche se il tratto distintivo della cremonesità è il basso profilo, la capacità di evitare inutili smancerie, Cremona ogni tanto dovrebbe «vantarsene» un po’ di più.

Lo consiglia anche The European House Ambrosetti - il primo think thank italiano, fra i più importanti in Europa - che nel MasterPlan 3C ha indicato come obiettivo prioritario per il futuro del nostro territorio proprio la riconoscibilità delle sue eccellenze. Perché avere una tradizione liutaria esclusiva o il primato nazionale della produzione agroalimentare, della siderurgia e della cosmesi non basta più, così come non è più sufficiente evocare le celebri 3T, se non lo si sbandiera abbastanza.

Oggi - nell’era della comunicazione planetaria - per tenere alto il nome di Cremona in Italia e nel mondo servono nuovi atout e uno sforzo supplementare, perché tutto ormai è mercato e in un simile scenario anche l’immagine è diventata un valore. Basti pensare che negli ultimi due anni il termine associato più di frequente alla provincia di Cremona nelle ricerche on line è… Covid, non proprio una calamita per investitori, turisti e curiosi.

Per fortuna, Cremona è molto di più e merita molto di più. Grazie a Palù, se ne sono accorti anche a Stoccolma, la città del Premio Nobel.

Ma una rondine non fa primavera. Per non ritrovarsi sempre a piangere sul latte versato e le occasioni perdute, dall’economia alla… sanità, serve uno sforzo collettivo, di sistema. A costo di andare contronatura. Per una volta e per una buona causa, si può. 

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