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PIADENA DRIZZONA

La polemica: «Problemi mai risolti, diciamo no alla piscina»

Gli ex gestori al Comune: avete perfino costruito un edificio che fa ombra alla vasca dei piccoli

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

24 Maggio 2022 - 11:03

La polemica: «Problemi mai risolti, diciamo no alla piscina»

L'ombra sulla piscina dei più piccoli

PIADENA DRIZZONA - Non ci sono ancora certezze sulla riapertura della piscina comunale per la prossima stagione e la cosa ovviamente sta facendo discutere. Per portare un po’ di chiarezza, intervengono gli ex gestori, Alberto Sassi e Alessandro Sandrini, della «Summertime», che hanno guidato l’impianto natatorio negli ultimi nove anni ma che quest’anno si sono visti costretti a rinunciare. «Negli ultimi due anni balordi abbiamo aperto tra mille difficoltà e con costi sempre crescenti, con un orizzonte temporale di un solo anno che ha impedito investimenti e migliorie significative — spiegano —. Il primo anno l’amministrazione comunale, in piena emergenza Covid ha insistito, anche a ragione, perché aprissimo. Nonostante le ovvie nostre perplessità per spirito di servizio abbiamo aperto. La decisione è stata presa a giugno iniziato: fino a qualche giorno prima sembrava impossibile riaprire. Abbiamo veramente fatto i salti mortali per aprire con tutte le problematiche covid e l’irreperibilità di personale».

L’anno successivo la piscina è stata nuovamente assegnata per un solo anno «con le medesime problematiche. Nel 2021 siamo partiti per tempo e abbiamo fatto il possibile rifacendo le porte, il bar e cercando di tenere l’impianto sempre in ordine e in condizioni di pulizia e sicurezza, pur sapendo che per l’anno successivo l’amministrazione avrebbe fatto il bando per una nuova assegnazione. Da settembre abbiamo pertanto aspettato questo bando che non è mai arrivato. Ci è stata proposta l’assegnazione diretta per una stagione il 10 maggio a condizioni pre covid e abbiamo immediatamente rifiutato. I motivi del rifiuto sono molteplici e non sono solo riferibili alle bollette della energia elettrica», come emerso nel corso dell’ultimo consiglio comunale.

«Sono anni – osserva Sassi — che lamentiamo la necessità di interventi e invece di una mano ci hanno costruito una palestra di fianco che oscura la piscina per i bambini già nel pomeriggio». La struttura, cioè, inaugurata a maggio 2018, durante la precedente amministrazione, a fianco del palazzetto. Sassi e Sandrini non hanno poi gradito il riferimento fatto da Luigi Pagliari alle somme stanziate dal Comune: «Mettere in piazza delle cifre a caso, oltre a essere irrispettoso nei confronti dell’amministrazione e dei gestori, non mette nelle condizione di capire. Diciamo che questi sono contributi lordi, a cui va tolta una percentuale di tasse e soprattutto va tolto l’affitto dell’impianto, affitto che è rimasto a valori pre covid. Potete anche immaginare cosa rimanga a disposizione della gestione corrente considerando l’andamento dei costi delle utenze. Sbandierare delle cifre così a caso senza ulteriori elementi di riflessione vuol dire provare a mettere in cattiva luce il lavoro dei gestori per giustificare l’incresciosa situazione».

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