Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMA

Centri estivi comunali: contributi alle famiglie

Stanziati 63mila euro per nuclei a basso reddito, rette inalterate, sei strutture in città

La Provincia Redazione

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

21 Maggio 2022 - 05:15

Centri estivi comunali: contributi alle famiglie

ambini impegnati nei giochi alla Colonia Seriana in una foto d'archivio

CREMA - Un aiuto economico per le famiglie, in particolare quelle meno abbienti, che permetterà di abbattere il costo della retta dei centri estivi comunali in programma a luglio e agosto. Sul piatto il Comune mette 63 mila euro «per calmierare i costi settimanali di frequenza. Il sostegno si tradurrà in un contributo in quota-parte al gestore». Restano invariate le rette: 70 euro per il tempo parziale e 100 euro per il tempo pieno.

Il programma di «Estate con noi» prevede sei centri per bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni in diversi luoghi della città, fra i quali è compresa la storica Colonia seriana del viale di Santa Maria e poi il parco Bonaldi e la materne Braguti/Curtatone-Montanara e di Castelnuovo. Il tutto in coprogettazione con l’Associazione temporanea di scopo Impronte Sociali.

Le iscrizioni saranno solo online, accedendo al sito web www.consorziosulserio.it, a partire dal primo giugno. I genitori potranno scegliere tra frequenza con tempo parziale dalle 8 alle 13 (con pranzo), tempo pieno sino alle 17 (con pranzo e merenda). Saranno attivati anche i servizi di pre orario, dalle 7,30 alle 8 e post orario, dalle 17 alle 18.

«Verranno privilegiate le attività all’aperto – chiariscono dagli uffici di piazza Duomo – si alterneranno, in funzione della fascia d’età dei partecipanti, laboratori a tema, attività educative, espressive e musicali, giochi da tavolo e di movimento, percorsi motori e sportivi, passeggiate; a richiesta delle famiglie, sarà possibile prevedere anche momenti dedicati ai compiti delle vacanze e al recupero scolastico».

I partecipanti saranno suddivisi per fasce d’età: scuola dell’infanzia (dai 3 ai 5 anni), primaria (dai 6 agli 11 anni) e ragazzi delle medie (dai 12 ai 14 anni). L’organizzazione sarà definita in piccoli gruppi omogenei per età, mentre il rapporto numerico tra operatori e bambini/ragazzi terrà in considerazione il grado di autonomia nelle attività. Il rapporto numerico operatori/bambini sarà di uno a 25 per le medie, uno a 20 per la primaria e uno a 15 per i piccoli dell’infanzia.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400